Londra (Maria Vittoria Bognetti)

Oggi per la giornata del Global Borrowers & Bond Investors Forum, e in particolare per l’incontro con il Cancelliere dello Scacchiere Philip Hammond, il ministro dell’Economia Giovanni Tria si reca a Londra per tranquillizzare l’opinione pubblica circa il debito italiano che sembra preoccupare molto Bruxelles.

Nella polemica tra Salvini e Tria, il ministro risponde: “Non ho nulla da obiettare, dico solo che non abbiamo bisogno dei minibot”.

Il ministro ha assicurato inoltre che il debito non sforerà il 2.4%, ma anzi sarà del 2.1%, sulla base delle entrate aggiuntive del secondo semestre.

Per tanto, non saranno necessarie alcune clausole aggiuntive anti-deficit per quello che riguarda il 2019, e l’impegno del governo sarà soltanto di certificare e confermare quello che é stato già approvato dal parlamento riguardo gli obiettivi della finanza pubblica.

In particolare, le misure che verranno mantenute riguarderanno una politica di contenimento del deficit basato sul contenimento della spesa corrente piuttosto che la precedente politica di abbassamento del debito tramite aumento di tasse.

Sempre riguardante il tema dei fondi e del debito italiano, il ministro afferma che “non abbiamo bisogno di minibot come misura alternativa” poiché l’italia non soffre di una mancanza di fondi visto che il debito della pubblica amministrazione con i fornitori della pubblica amministrazione si sono estremamente ridotti.

Brexit 

L’argomento Brexit rimane sempre vivo, e anticipando i temi che verranno trattati all’incontro con il Cancelliere Hammond, il Ministero specifica che, nel caso di no-deal, l’Italia ha già preso provvedimenti, approvati dal parlamento, che serviranno per assicurare la continuità dei funzionamenti e operatività dei mercati finanziari italiani all’estero.

L’ultimo domanda che affrontata dal ministro Tria riguarda i sottoscrittori del debito italiano che, come viene sottolineato, é principalmente composto da italiani, circa il 70%.

Questo si tratta di un vantaggio per l’Italia, specifica Tria, visto che é un debito al quanto remunerativo dati gli alti tassi di interesse, che quindi circolano all’interno dell’economia italiana.

Detto ciò, il ministro si augura che lo spread e il debito diminuiscano visto che il maggior onere del debito grava sui conti pubblici, per tanto sulla popolazione italiana. 

Già nella giornata di domani, il ministro rientra a Palazzo Chigi per il vertice di Governo sul negoziato con l’UE sui conti.

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