Londra ( Laura Fristoni)

I laburisti vogliono in maniera decisa rimettere tutto alla decisione del popolo richiedendo un secondo Referendum, su qualsiasi accordo sulla Brexit che eventualmente partorirà il partito conservatore e anche su un possibile No Deal.

La campagna sul referendum sara’ per rimanere in Europa, andando contro, o non rispettando il voto espresso dagli inglesi nel 2016, una decisione che coglie impreparata anche gli addetti ai lavori, visto che questa linea Corbyn non l’aveva nemmeno presa in considerazione.

Un decisione tutta politica il Labour ha perso troppi voti nel frattempo, come dimostra il crollo alle ultime elezioni europee, e la tenuta del partito era sempre più a rischio, con faide interne pronte a tutto per prevalere sul fronte Brexit.

Ma serve davvero un secondo referendum? Non si rischia una ribellione del popolo? Ed ancora le elezioni europee hanno evidenziato ( in una forma particolare di un secondo referendum) un risulatato netto con la stravittoria del partito di Farage Brexit party, che e’ stato un indice ben netto, ancora una volta hanno vinto quelli che vogliono uscire dall’Europea.

Certo non e’ un vero e proprio referendum popolare, ma e’ sempre una vittoria a favore della Brexit.

In Europa gli inglesi, potevano dare il loro segnale e far vincere magari le parti dei partiti contro la Brexit. Invece no hanno ancora sostenuto il partito di Farage.

Quindi Un secondo referendum, veramente portera’ ad un ribaltamento per rimanere in Europa. E anche se cosi fosse, si andrebbe contro un voto popolare e democratico  e si potrebbe scatenare una guerra civile.

I tentativi di un secondo Referendum per riacquistare credibilita’ da parte dei Laburisti potrebbe essere il colpo finale che spacchera’ in due il partito e lo annienta per sempre.

 

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