Rosita Dagh (Londra) – L’On. Stefano Buffagni,  Sottosegretario al Ministero per gli Affari regionali e le Autonomie, ha appena concluso la sua missione in Regno Unito, dove è stato ospite presso l’Ambasciata d’Italia a Londra partecipando all’evento Italy4innovation.

La serata si è concentrata sull’imprendtoria italiana, start-up e nuove future relazioni commerciali tra Italia e Inghilterra, temi discussi anche durante la sua missione in Inghilterra avuta inizio questa mattina.

Durante la conferenza stampa tenutasi presso l’ Ambasciata d’Italia a Londra, Buffagni  ha raccontato quanto il numero degli italiani sia alto nella capitale inglese, dopo aver incontrato tanti giovani lavoratori italiani ormai residenti da anni in Inghilterra.

I focus della missione, infatti,  sono stati le imprese, i giovani talenti sia inglesi che italiani che vogliono realizzare il proprio futuro nelle grandi città quali Roma, Milano o Torino e molte altre.

Tuttavia, le questioni socio-politiche non vanno trascurate come quella della Brexit su cui Buffagni ha voluto avere maggiori chiarimenti su cio che potrà succedere agli italiani, cosi come all’economia nazionale ed estera,  dopo la famosa uscita dall’UE prevista il 31 ottobre 2019.

Si riconosce il fatto che non sara’ facile all’inizio, specilamente nel caso di un’uscita senza un accordo portando ripercussioni a livello economico sia in UK che in UE.

Quindi  come può l’italia attrarre l’attenzione del Regno Unito con una Brexit dietro le porte  e l’alta pressione che c’e’ per instaurare nuove relazioni con Paesi più avanzati economicamente quali USA, Cina e India?

Buffagni dichiara che l’Italia sta già dimostrando  all’Inghilterra ciò che è e che sarà nel futuro grazie all’ operato dell’Ambasciatore Raffaele Trombetta e il suo team, riportando anche l’esempio dell’evento “Italy4innovation” organizzato dalla stessa Ambasciata con lo scopo di  analizzare gli ecosistemi delle start-ups italiane e inglesi.

Poi aggiunge: “È chiaro che noi siamo venuti qui a raccontare le cose positive e a spiegare soprattutto la sensibilità del M5S, che è spesso raccontato come una forza anti-business, invece noi siamo una forza business che sia di sviluppo sostenibile, che sia di rispetto agli interessi nazionali, quindi pro-profitto ma contro la speculazione”.

Al momento, secondo Buffagni, i settori commerciali italiani sui quali l’Inghilterra potrebbe investire sono le infrastrutture, partedendo dai porti alle ferrovie. Un altro tema non discusso, ma che non esclude dalla sua agenda politica è: “Capire come incentivare tante realtà che ci sono a Londra” –  in modo da farle venire in Italia in caso di Brexit. Se vogliono restare nell’UE l’Italia è ben propensa ad ospitarle, ora  l’importante  è capire come.

Durante la conferenza stampa non sono mancate domande sugli affari interni italiani come il vertice al Viminale avuto con le parti sociali.

Buffagni dice solo: “Io non vedo [ci sia] un problema se si ascoltano le parti sociali, il punto è che deve esssere un ascolto  per costruire una manovra di bilancio  utile a far partire il paese, non a fare un po’ di show politico”. Circa la manovra il Sottosegretario afferma di essere felice del fatto  che il Governo si stia preparando già da ora per non arrivare in ritardo, poi aggiunge riferendosi ai sindacati:

“Io sono stanco delle polemiche delle discussioni, dei litigi, quando abbiamo oggettivamente un Paese da rilanciare”.

Buffagni, conclude la sua missione in Regno Unito, lanciando un messaggio: è venuto per vendere e promuovere agli altri Paesi le potenzialità e gli aspetti positvi dell’Italia che spesso gli italiani dimenticano e ma che gli stranieri amano e lodano ogni giorno.

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