Londra – Il 27 agosto prenderanno il via le attività nella nuova Sede distaccata del Consolato Generale di Londra.

La scelta di individuare una nuova struttura, a pochi passi dalla Sede principale, è stata presa al fine di prestare la massima assistenza alla collettività e potenziare i servizi consolari in un momento, quello della Brexit, particolarmente delicato per i cittadini italiani residenti nel Regno Unito. La nuova Sede, che non sarà aperta al pubblico, servirà per aumentare la produttività anche attraverso lo smaltimento delle pratiche arretrate.

 

In aggiunta, pochi giorni fa, il Consolato Generale ha pubblicato sul proprio sito internet due procedure di selezione per 5 impiegati a tempo indeterminato e 25 a tempo determinato. Si tratta pertanto di un rilevante aumento di personale che migliorerà il livello dei servizi consolari offerti.

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Entrambe le misure – l’apertura della Sede distaccata e l’assunzione di nuovo personale – sono state realizzate grazie alle risorse aggiuntive contenute nel cd. Decreto Brexit, varato dal Governo e sostenuto dalla Farnesina per garantire il più possibile i cittadini italiani nel caso di una uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea anche senza un accordo.

Il potenziamento dei servizi della Sede si è reso necessario dato l’esponenziale aumento della collettività italiana nella circoscrizione del Consolato Generale (Inghilterra e Galles) in combinato disposto con il delicato periodo caratterizzato dalla Brexit.

Negli ultimi tre anni la Sede ha registrato una crescita dei connazionali iscritti negli schedari AIRE pari al 23% (280 mila nel 2016, 345 mila al 31.07.2019), il che rende la circoscrizione di Londra una delle prime città italiane per numero di abitanti. Tuttavia tale cifra non corrisponde al numero di connazionali effettivamente residenti nella circoscrizione: alcune stime fanno ritenere che gli italiani residenti siano intorno alle 700mila persone (tale cifra diventa ancor più rilevante se si pensa che anche i non iscritti AIRE hanno diritto ad usufruire di un certo numero di servizi consolari).

 

“Siamo la Sede con il più alto numero di connazionali di tutta la rete diplomatico-consolare e la prima per documenti emessi – ha dichiarato il Console Generale Marco Villani – ciò ci consegna una grossa responsabilità in un momento di incertezza per i cittadini europei del Regno Unito; grazie alle maggiori risorse assegnateci, sono certo che nei prossimi mesi potremo riequilibrare la domanda e l’offerta di servizi venendo incontro alle esigenze dei connazionali”.

Le risorse aggiuntive saranno redistribuite in tutti gli Uffici del Consolato con l’obiettivo di accrescere il numero di pratiche lavorate e azzerare gli arretrati accumulatesi nei mesi precedenti a causa della crescita esponenziale delle richieste da parte della collettività.

Gli sforzi messi in atto nei mesi passati dal Consolato Generale sono stati ingenti, come dimostra l’aumento del 40% dei documenti d’identità consegnati rispetto al primo semestre 2018.

Nel mese di giugno, con l’avvicinarsi delle ferie estive, l’Ufficio passaporti ha consegnato la cifra record di 3214 passaporti (160 al giorno).

Discorso analogo vale per le iscrizioni AIRE, settore nel quale le pratiche lavorate rispetto al primo semestre 2018 sono aumentate del 35%. In questo ambito, una rilevante semplificazione delle procedure, avviata pochi mesi fa dal Ministero degli Affari Esteri per tutta la rete, è stata la decorrenza immediata dell’iscrizione all’AIRE attraverso il portale Fast it.  Tale novità produrrà d’ora in avanti effetti positivi in termini di celerità procedurale e certezza del diritto.

 

Infine prosegue l’attività di razionalizzazione degli Uffici onorari diffusi nel territorio britannico al fine di avvicinare i servizi consolari al cittadino.

Sono in corso di nomina nuovi funzionari onorari che potranno, oltre a fornire assistenza e servizi, ulteriormente facilitare le procedure di rinnovo dei passaporti, grazie all’eccellente funzionamento delle rilevazioni biometriche attraverso postazioni mobili in dotazione ad alcuni Consolati onorari.

La dimostrazione dell’ottimo funzionamento di tale sistema è rappresentato dal fatto che oltre il 30% delle impronte captate dalla rete consolare onoraria italiana nel mondo (circa 10 mila), provengono da Inghilterra e Galles ed in particolare dagli uffici onorari di Birmingham, Liverpool, Cardiff e Bedford. È questa un’ulteriore innovazione promossa dalla Farnesina nell’ambito dei processi di digitalizzazione dei servizi consolari.

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