Londra – Ancora molta confusione dalla politica inglese. Se il governo sara’ sconfitto ai comuni sulla proposta di legge delle opposizioni e da alcuni dissidenti Tory sulla Brexit, il primo ministo britannico presentera’ una mozione per far sciogliere il parlamento e puntera’ alle  elezioni anticipate il 14 ottobre.

Questa dichiarazione di Johnson, piomba come una “minaccia”: L’ipotesi di elezioni anticipate, insomma, si fa concreta e complica il braccio di ferro all’interno del Regno Unito sulla Brexit.

Johonson, con questio verdetto, vuole far capire al partito, chi ha il timone in mano, una sorta di bacchetta sulle mani, ai suoi dissidenti, per far inserie una sua linea politica che vede il primo ministro unico cavaliere verso un’ accordo sulla Brexit sempre piu’ difficile.

Dopo aver chiuso il parlamento, creando una polemica e scandalo politico, in tutta la nazione, Borris continua la sua linea dura, non vuole mollare ne vuole darla vinta ai laburisti.

Corbyn da parte sua replica da Manchester raccogliendo la sfida. La sinistra inglese non ci sta’, fara’ muro a Johnson, e come succede in questi casi politici, il popolo ovviamente non sta a guardare anzi scende in piazza e manifesta il suo disappunto.

Un ennesimo “rinvio senza senso” che rischia di “tagliare le gambe” allo stesso tentativo di rinegoziare un accordo con l’Ue senza backstop.

 

 

 

LEAVE A REPLY