“La fiducia al secondo governo Conte è stata votata oggi alla Camera da una larga maggioranza, pari a 343 voti di deputati eletti. Come nel suo discorso di agosto, il Presidente Conte mostra l’inscindibile nesso esistente tra il rientro dei giovani in Italia, e l’avvenire del nostro Paese; stavolta, però, calando il discorso nel presente: su quel che possiamo fare, adesso, affinché un ragazzo non parta, affinché un lavoratore rientri in patria.

Di qui, la forte connotazione progressista del suo discorso: a partire dal mai abbastanza ricordato articolo 3 della Costituzione, da lui citato.

Le misure da lui indicate, e che il nascente Governo intende attuare, sono molte; l’orizzonte temporale per la loro attuazione è la legislatura intera: riduzione del costo del lavoro, a beneficio degli stipendi; salario minimo; tutela giuridica del lavoratore; progressività fiscale; parità di genere nelle retribuzioni.” È quanto afferma in una nota Elisa Siragusa, deputata del Movimento 5 Stelle, eletta nella circoscrizione Estero. “Il rientro in Italia dei nostri connazionali è un tema ineludibile per il nostro Paese, e uno dei punti cardine del programma del MoVimento 5 Stelle e del Governo tutto: esso era già presente nei venti punti presentati da Di Maio al Presidente Conte durante le consultazioni, ed è presente fra le linee comuni di indirizzo dell’azione governativa.

Mi preme inoltre sottolineare come il Presidente abbia fatto cenno, esplicitamente, al futuro piano straordinario di assunzioni nel settore sanitario: sono migliaia i giovani medici e infermieri italiani, straordinariamente preparati e qualificati, fuggiti nei paesi del Nord, là dove viene assicurato loro una mansione, uno stipendio commisurato alle loro professionalità, un futuro.

Per un paese come il nostro, che soffre di una cronica carenza di personale sanitario, ciò è paradossale.

Che lo Stato torni a fare lo Stato: investendo nel pubblico, creando e dando lavoro e servizi. Ciò sarà però possibile solo se l’Unione europea si toglierà l’arcigna maschera a cui ci ha abituati, rigettando le folli ortodossie ordoliberiste tedesche, e liberando finalmente risorse a beneficio dei suoi milioni di cittadini.

È questa la principale battaglia del tempo presente: confidiamo, speriamo in Conte affinché il suo approccio collaborativo, cooperante, con le istituzioni europee, porti i risultati che tutti noi auspichiamo”, conclude Siragusa.

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