Lodnon (Rosita Dagh)- Boris Johnson annuncia che il Parlamento verra’ riconvocato il prima possibile, rispettando cosi il decreto della Corte Suprema. 

Il Primo Ministro rispetta il verdetto emanato dalla Corte suprema  che ha da poco dichiarato illegittima la sospensione del Parlamento inglese attuata da Boris Johnson. 

“La decisione di consigliare a Sua Maestà di prorogare il Parlamento è stata illegale perché ha impedito la capacità del Parlamento di svolgere le sue funzioni costituzionali senza una giustificazione ragionevole” – ha dichiarato questa mattina Lady Hale, Presidente della Corte Suprema. 

Downing Street rispetta il verdetto ma Boris Johnson ha appena dichiarato di essere  in completo disaccordo con la decisione presa dalla Corte Suprema. 

Intanto, Boris Johnson, attualmente a New York per il vertice ONU sul cambiamento climatico, sta ricevendo chiamate dai politici inglesi che lo  invitano a dimettersi. 

I ministri vogliono una persona che possa riprendere i colloqui sulla Brexit in modo concreto e uscire dall’UE il 31 ottobre con un accordo realizzabile dal punto di vista politico e giuridico senza “se” e senza “ma”.

Tra loro si è da poco pronunciato anche Jeremy Corbyn, leader del partito laburista: “Invito Boris a considerare sulla sua attuale carica” – lo ha detto a Brighton durante la Conferenza annuale dei labours  aggiungendo che Johnson dovrebbe diventare il Primo Ministro con il più breve mandato nella storia della politica britannica. 

Cosa è successo negli ultimi mesi 

Lo scorso 28 agosto il Primo Ministro aveva dichiarato la sospensione del Parlamento  per cinque settimane. La sua decisione ha scatenato l’ira dei ministri, di cui una parte ha voluto portare il caso in tribunale. 

L’atto di Boris Johnson, eseguito pochi giorni dopo la pausa estiva dei ministri,   è stato visto da alcuni critici come un modo per mettere a tacere il Parlamento sulle negoziazioni Brexit. 

Ritardando i colloqui al 14 ottobre Johnson non avrebbe fatto altro che spingere il futuro del Regno Unito verso una più probabile uscita dall’UE senza alcun accordo il 31 ottobre. 

A prendere voce in capitolo e’ stata l’ imprenditrice Gina Miller che ha fatto ricorso alla Court of Session della Scozia, ritenendo la decisione di Johnson illegale. La sua mossa e’ stata vinta.

La Corte Suprema ha appoggiato la Miller e ha respinto il ricorso del Governo secondo cui la decisone di johnson era solo politica e non spettava ai tribunali decretarla legittima o meno.


Tuttavia la Corte Suprema ha affermato più volte che il verdetto preso non riguardava l’ipotesi Brexit che molti hanno sostenuto,  ma esclusivamente la proroga del Parlamento inglese, ritenuta ‘irragionevole’  e più lunga del solito, dato che il periodo massimo finora attuato per una sospensione del Parlamento è di circa una settimana. 

Nonostante Downing Street avesse ripetuto più volte che non spettava alla Corte Suprema decidere se fosse legittima o meno la proroga del Parlamento fino al 14 ottobre, oggi si è decretato il verdetto che vede Boris Johnson colpevole.

Cosa accade ora

Downing Street ha accettato la decisione della Corte Suprema informando che il Parlamento verra’ riconvocato il prima possibile. 
Il portavoce John Bercow ritornera all’house of Commons mercoledi e  afferma di aver gia dei piano che garantiranno subito la ripresa delle attivita’ parlamentari

Aggiornamenti in corso.. 

14:01 – Boris Johnson si dimette? 

Il primo Ministro non pensa alle dimissioni, ma ad uscire dall’Ue il 31 ottobre. Tuttavia, se il leader laburista Jeremy Corbyn presentera’ una mozione di sfiducia, il governo dovra’ garantire un dibattito.

Se un altro parlamentare vota a favore, piuttosto che contro, della mozione di sfiducia  si dovra’ formare un governoalternativo entro 14 giorni o passare direttamente alle elezioni genreali. E la Brexit? Se cosi avverra’, la Brexit si svolgera’ durante la campagna elettorale e de’ molto probabile che cio’ avvenga dato che il governo non ha maggioranza.

14.11 – Boris Johnson ha  sospeso il Parlamento perche’…

Johnson ha sospeso il Parlamento perche’ voleva  delineare le nuove politiche del suo governo per poi presentarle alla regina.

Il Primo Ministro a New York ha dichiarato di “rifiutarsi di essere dissuaso” dal proseguire con “un’agenda domestica e dinamica”.

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