London – Che il mese di Ottobre sarebbe stato decisivo sul caso Brexit non vi era alcun dubbio. Non molto scontato era invece che la data da ricordare sarebbe stata quella del 31 Ottobre (presunta data d’uscita del Regno Unito dall’ Ue). Vediamo invece quali sono state le date importanti del mese appena trascorso.

– 17 Ottobre: Unione Europea e Regno Unito, dopo mesi di trattative, raggiungono un accordo per la Brexit. L’accordo, sulla stessa scia di quello redatto dall’Ex Ministro Theresa May, si basa su tre punti importanti:

  • level playing field, ovvero l’impegno del Regno Unito a non fare concorrenza sleale ai Paesi dell’UE su energia sostenibile e diritti dei lavoratori;
  • l’Irlanda del Nord vedrà applicati dazi britannici per tutti i prodotti che non «corrono il rischio di essere commerciati nell’UE», che cioè resteranno nell’Irlanda del Nord, mentre dazi europei per tutti gli altri prodotti;
  • il partito che rappresenta gli unionisti irlandesi, il DUP, non avrà più il diritto di respingere le condizioni dell’accordo per l’Irlanda del Nord.
– 19 Ottobre (c.d. Super Saturday): Il Parlamento Britannico vota sull’accordo tra UE e Regno Unito raggiunto due giorni prima a Bruxelles. Se l’accordo passerà il Regno Unito uscirà dall’UE il 31 Ottobre; in caso contrario, le opzioni sono due:
  • No deal, l’uscita senza accordo;
  • La richiesta di un rinvio (il terzo) della Brexit all’UE.
   Il Parlamento, prima di esprimersi sul meaningful vote, vota a favore di un emendamento che rinvia il         voto decisivo sull’accordo per la Brexit. Boris Johnson è costretto (dal Benn Act) a presentare una             richiesta di rinvio della Brexit all’UE.
– 22 Ottobre: Il paramento britannico approva, con 329 voti a favore, l’accordo su Brexit. Rifiuta però la      proposta di esaminare e approvare la totalità dell’accordo in 3 giorni eliminando così ogni possibilità di    uscita dall’Unione Europea entro la data stabilita del 31 ottobre.

– 28 Ottobre: l’Unione Europea accetta la richiesta di rinvio della Brexit al 31 Gennaio 2020. Si consente, però, un rinvio flessibile dando la possibilità al Regno Unito di uscire prima dall’Unione Europea nel caso in cui il Parlamento Britannico approvasse un accordo prima della fine di Gennaio.

– 29 Ottobre: La Camera dei Comuni approva la legge per andare a elezioni anticipate il 12 Dicembre. L’accordo della Brexit sarà approvato dal nuovo Parlamento. Un’occasione per Johnson di aumentare la sua maggioranza in Parlamento e per gli Inglesi di far sentire, ancora una volta, la loro volontà su Brexit.

Cosa comporta il rinvio della Brexit per i cittadini europei nel Regno Unito?
Non molto. Le tempistiche per presentare domanda di Settled Status e Pre-Settled Status (ovvero la richiesta di continuare a vivere e lavorare nel Regno Unito anche dopo la Brexit) sono sempre fissate al 31 Dicembre 2020 in caso di No deal o, viceversa, al 30 Giugno 2021.

Per assistenza o informazioni sulla domanda di Settled Status, non esitate a contattarci!

Inas Cisl UK

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