La nostra risposta alle offese di Boris Johnson fatte agli europei

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Caro Mr. Boris Johnson,

Mi deve scusare se non la chiamo Primo Ministro o Presidente, perchè quelli sono titoli troppo alti e importanti e vanno saputi meritare e soprattutto onorarli ogni giorno davanti alla nazione e sopratutto davanti ai cittadini, tutti.

Vengo subito al punto qualche giorno fa, lei ha insultato gli Europei, dicendo: “Per troppo tempo è stato permesso ai migranti dell’UE di trattare il Regno Unito come se fosse il loro Paese”.

Ebbene si, anche se fosse? ce lo siamo meritato. Le spiego.
Così dicendo, visto che nessuno è stupido, si legge, tra le righe che 3 milioni di europei, ( compresi gli italiani come me) sono venuti in UK e ci siamo, per così dire approfittati del Paese.

Mi scusi tanto, ma come fa a dire una cosa del genere, a pochi giorni dalle Elezioni? Ma come fa a dire ancora altre sciocchezze, come fece per il referendum 2016, il quale ha portato sull’onda delle bufale un Paese ad arenarsi sulla Brexit.

Si dovrebbe vergognare, lo dico senza rabbia, nè orgoglio, quello, che forse ha messo lei in tanti dibattiti,occasioni e nell’offendere gli Europei.

Lo dico con serenità, determinazione, convinzione, e tristezza.
Tristezza, perchè grazie proprio a quegli Europei, e a tutti quelli che da ogni parte del mondo sono venuti in Gran Bretagna negli anni passati, per non dire nei secoli, hanno reso grande proprio la Gran Bretagna.

Non lo dimentichi mai.

Ora, lei, ci ha abituato a frasi senza senso, promesse non mantenute, falsi editoriali mirati a fare propaganda e poi ritrattati, ci ha abituato al suo modo stravagante e bonaccione di affrontare certe tematiche serie come il sistema sanitario, ma dire a 3milioni di persone che ogni giorno lavorano duramente per rendere e mantenere grande questo Paese, la trovo un colpo basso non degno della sua posizione.

Una sbandata politica senza precedenti, e per un leader non è certo un bel biglietto da visita. Non si è chiesto che forse tra quegli europei qualcuno l’ha votata? E la potrebbe rivotare? Perchè lo ha detto? Forse per ottenere più voti? Per attirare la simpatia di quelle persone ancora incerte nel votarla, facendo cosi leva sull’immigrazione? Lo ha fatto per aumentare l’odio tra le persone?

Guardi, non serve, la nazione dopo il 23 giugno 2016 è caduta e si sono accesi focolai di razzismo, e dispute persino in famiglia, tra fratelli, mi sembra che anche lei ne sia stato colpito.

Lo ha detto dopo una birra di troppo? Allora ci sarebbe un senso, ma non una scusante.
Ma si rende conto di cosa ha detto? In una frase ha offeso milioni di persone che hanno lasciato il proprio Paese, le proprie famiglie, per venire in Gran Bretagna, proprio per cercare di lavorare e quindi contribuire al paese.

La rassicuro subito, paghiamo le tasse.
Pensi a noi italiani. SI, a noi italiani, di cui lei, conosce molto bene le nostre origini, visto che è stato ed è un appassionato della storia romana, e i suoi studi ne testimoniano il dato di fatto.

Pensi a noi che siamo 350 mila italiani a Londra e circa 700 mila in tutta la Gran Bretagna, persone che sono qui da oltre 50 anni o giovani che sono venuti qui a lavare i piatti pur di lavorare (si chieda quanti inglesi lo farebbero in Italia).

Italiani che hanno fatto impresa, aprendo ristoranti italiani che sicuramente hanno sfamato qualche volta anche lei, o aziende che hanno dato lavoro ad alcuni inglesi, e lei che fa? In una frase li ha demoliti tutti, dandoci dei “ladri di una Nazione”

Ma lo sa, caro Johnson, che gli europei pagano le tasse? E pagano molto di più di quello che lo stato Britannico dà indietro in servizi scolastici, sanitari e in assistenza pubblica?
Ma lo sa che negli ospedali il contributo di medici Italiani ed Europei è la colonna portante del sistema NHS?

Forse le sfugge una cosa, che senza quei 3 milioni di Europei la Gran Bretagna non sarebbe come quella di oggi, sarebbe molto peggio, mi creda. È proprio grazie all’integrazione tra Europei, e altri provenienti da tutto il mondo, uniti agli inglesi, che questo Paese è sempre stato un Paese bello, multiculturalità unica e senza tempo, almeno fino ad ora.

Quindi anche se, trattiamo il Regno Unito come il nostro Paese, ce lo siamo meritato e sudando, non crede?
Voi politici, lei in primis, con l’idea strampalata della Brexit lo avete rovinato, e continuate a farlo e non si capisce il perchè, chi ne giova? Lei? Le logge? I poteri forti? Va bene, ma ha pensato al Paese quello vero? Quello che si incontra tutte le mattine nella metro, quello che ha gli sguardi stanchi, fissi nel vuoto, gia’ alle 5 del mattino?

Non penso che lei sia un pazzo scatenato come la descrivono i giornali, o almeno lo spero, pero’ mi creda farebbe meglio a chiedere scusa, ne guadagnerebbe non tanto in voti, forse, ma nella dignità.

Perchè vede, si può essere i più potenti della terra, i più ricchi e adorati, ma se non si ha la dignità non si ha nulla.

La politica ora c’è e domani si dimentica, e rimane alla fine la dignità, ma se non c’è nemmeno quella, alla fine quando l’inverno prende il suo sopravvento, cosa rimane di un uomo? Ora, voglio credere che sia stata un’altra delle sue uscite, alla Trump, ma mi creda non si dimenticherà facilmente.

Non so se vincerà le elezioni questo 12 dicembre, la danno in vantaggio e quindi vincitore, ma ormai non credo più ai sondaggi, in politica alla fine si gioca fino all’ultimo, e i colpi di scena sono sempre dietro l’angolo.

Nel caso vincesse, sappiamo gia’ cosa farà, si spingerà fino in fondo, in modo da uscire dall’Unione Europea, ergendosi paladino nella storia della Gran Bretagna, come colui che ha portato uno dei Paesi più liberi e belli del pianeta, ad isolarsi, e a distruggersi.

Comunque vada, speriamo che finisca, perchè siamo tutti stanchi di questa situazione vergognosa, penosa, ma invece di dire “Trattare il Regno Unito come se fosse il loro paese” dovrebbe ringraziare e dire, ben vengano i 3 milioni di europei che hanno fatto di questo paese il loro paese. E le dico una cosa  strana: lo amano pure, questo paese.

In conclusione, le vorrei far presente che può sempre vedere quanto gli europei contribuiscono a questo Paese. Studi, legga, e vedrà che scoprirà di quanti mattoni abbiamo messo tutti quanti, insieme agli inglesi, per costruire questo paese.

Noi Italiani, noi europei, siamo per questo paese come le bollicine di una prosecco, senza di esse non sarebbe prosecco, ma un vino qualunque. Siamo come la mozzarella di bufala sulla pizza, senza di essa, sarebbe una pizza, magari con l’ananas e non mi sembra il caso allora di chiamarla pizza, non è d’accordo?

La saluto caro Boris Johnson, le auguro di andare a letto sempre con la coscienza pulita, e sopratutto con la giusta dignità. Se pensa che ho detto delle cose sbagliate, allora, scagli la prima pietra chi è senza peccato.

Ora le auguro di vincere queste elezioni, non ne possiamo piu’. Faccia quello che e’ giusto, ( secondo lei fare ) ma lo faccia il resto e’ storia e solo un volume al vento di parole.

cordiali saluti
Philip Baglini