Londra

“Con questo mandato finalmente realizzeremo la Brexit”. Lo ha detto il premier Boris Johnson parlando ai suoi sostenitori a Londra, invitando tutti a ripetere in coro lo slogan della sua campagna “Get Brexit done”. “Metterò la parola fine a tutte le assurdità di questi tre anni e realizzerò la Brexit entro gennaio, senza se e senza ma”, ha ribadito il primo ministro.

Un risultato che frantuma i laburisti e annienta tutti gli altr paritti compreso i Liberal Democratici doce la leader si e’ gia’ dimessa delusa dal risultato.

Corbin, dal canto suo ha detto che non si ricandidera a nuove elezioni. Il Partito Laburista deve ora riorganizzarsi e sopratutto trovare un nuovo Leader capace tra 10anni, o meno di ritrovare il consenso del popolo, e non sara’ facile.

Perche’ hanno vinto i Conservatori?

La risposta e’ facile : il popolo operaio non ha trovato nella sinistra inglese un capo di polso di carisma, con un carattere forte che li trascinasse verso un risultato. Corbin non e’ stato in grado di presentare un programma convincente. Boris, potra’ sembrare goffo in certe situazioni, ma almeno ha avuto la forza e la determinazione di un leader, e in questo periodo, con la Brexit seviva uno cosi’.

Cosa dice l’Europa?

Ue: “Ora ratifica accordo e negoziato futuro”

Sulla Brexit “il Consiglio europeo ribadisce il suo impegno ad un ritiro ordinato sulla base dell’Accordo di recesso ed invita ad una ratifica puntuale, e ad una sua attuazione efficace”. E’ quanto si legge nelle conclusioni approvate dai 27 leader Ue.

Dall’Unione Europea arriva un sintetico, freddo commento :” Siamo contenti per la Gran Bretagna, ora che attui il processo per l’uscita”, sottolineando il fatto che prima la GRan Bretagna se ne va e megli e’ per tutti.

Tra poco Boris Johnson andra’ a chiedere l’incarico dalla Regina Elisabetta II. gia’ Lunedi’ inizieranno i passi decisivi per la Brexit.

Rimangono molte incognite come la questione dell’Irlanda del Nord, e la Scozioa che potrebbe, ( ma una idea per ora difficile) chiedere un secondo referendum per l’indipendenza, ma la domanda e’ gli gioverebbe?

Visa per entrare in UK 

Probabilmente una volta che la Grand Bretagna esce dall’Unione Europea, Boris come ha annunciato mettera’ una visa, un foglio di viaggio per chi vuole visitare la Gran Bretagna. Si arrivera’ in UK solo se si ha una proposta di lavoro, ma per il turismo non ci sono limiti, patto di fare domanda per un documento di circoalzione, esattamente come avviene per andare negli USA e in Australia.

Trovare un nuovo Equilibrio

Passera’ un po’ di tempo, prima che si trovi un nuovo equilibrio sia per la circolazione, sia economico e sociale. Solo il tempo potra’ dire se queste elezioni sono state per la Gran Bretagna la soluzione migliore, se la Brexit e’ veramente la soluzione migliore per questo paese che dal 2020 sara’ un paese terzo. Nuovi accordi commerciali dovranno essere fatti con USA, Cina, India, e anche con l’Europa stessa. Un Equilibrio sicuramente non facile, ma che la cura del tempo fara’ essere il migliore per continuare a vivere o a fare scambi commerciali con la Gran Bretagna.

Fuori dal dominio dell’Europa quindi, fuori dal parlamento Europeo, per consolidare una linea forte all’interno del paese Britannico.

Cosa succedera’ per gli Europei in UK?

Per i 3 milioni di Europei in uk ( tra cui noi italiani) succedera’ che, chi e’ in Uk da 5 anni deve mettersi in regola con il settled status la carta che garantisce di rimanere in uk in maniera permante, la quale poi se uno vuole puo’ prendere la cittadinza britannica, e in quel caso, giochi finiti. Chi non e’ da qui da 5 anni dovra’ mettersi in regole con le nuove norme che il governo di Boris fara’ sapere dopo la Brexit, o prima. Ora le persone che non sono in uk da 5 anni possono fare il pre_settled status fino al quinto anno, poi fare il settled status .

Per gli studenti che vogliono venire a studiare in questo paese, al momento non dovrebbero avre grossi problemi, si iscrivono all’universita’ e staranno in Uk per tutta la durata degli studi.

Per ora le uniche cose certe sono due, la vittora di Boris ( e quindi la fuori uscita dell’UK dalEU) e Lei, la Regina Elisabetta II, inossidabile sul trono, irremovibile come una certezza nelle pagine della storia della Gran Bretgna.


cosa’e successo nella notte piu’ importante per la Gran bretagna e l’EU:

01.18 GMT – Per ripercorrere l’intera giornata di oggi, clicca uno dei seguenti articoli

UK Elezioni Generali: I risultati predicono Boris Johnson leader


Approfondimenti e inteviste


Alle ore 22.00 GMT,2019 , dopo la chiusura delle polling station, i primi risultati hanno dato maggioranza ai conservatori con 368 seggi rispetto ai 191 dei Labours di Jeremy Corbyn che si posizionano al secondo posto seguiti dal partito SNP di Nicola Sturgeon (55 seggi), e i Liberal Democratici al quarto posto (13 seggi).

L’unico partito a non ricevere alcun voto è stato il Brexit Party di Nigel Farage.

I risultati non sono definitivi, solo nelle prime ore del mattino si saprà con certezza se saranno ufficiali oppure si verificherà qualche cambiamento.  Tuttavia, al momento pare che i sondaggi condotti questa settimana dal BMG Research siano stati giusti: un Boris Johnson vittorioso, che potrebbe continuare a governare il Regno Unito, con l’obbiettivo di portarlo fuori dall’UE entro il 31 gennaio.

Aggiornamenti in corso

L’analista Brunello Rosa commenta  i risultati degli Exit Polls presso The London School of Economics

00.51 GMT – La sterlina trionfa sull’euro e dollaro dopo i risultati degli exit polls che mostrano i conservatori come il partito con la maggioranza. La sterlina sale ad 1.85 sul dollaro, e all’1.09 sull’euro

00.56 GMT – È virale il commento del laburista Gareth Snell, secondo cui gli exit polls sono stati una catastrofe per il partito, ed è giusto che ora Jeremy Corbyn cosi come John McDonnel che dovrebbe sostituire Jeremy Corbyn.

01.05 GMT – I Liberal Democratici perdono i loro seggi

01.14 GMT –  Boris Johnson intanto festeggia ringraziando i cittadini inglesi, inclusi i molti operai che si sono dissociati dai laburisti per affidarsi ad un leader capace, secondo loro, di guidare la nazione verso la prosperità. La dialettica di Johnson ha affascinato tutti, ha diffuso un “senso di scurezza”. In un tweet pubblicato poche ore fa, ringrazia tutti pubblicando una foto in cui gli operai scrivono “We love you Boris”.

Thank you to everyone across our great country who voted, who volunteered, who stood as candidates. We live in the greatest democracy in the world.

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Londra (Rosita Dagh) – Gli exit polls predicono Boris Johnson come leader del Regno Unito. Alle ore 22.00 GMT, dopo la chiusura delle polling station,..

01.18 GMT – Per ripercorrere l’intera giornata di oggi, clicca uno dei seguenti articoli

UK Elezioni Generali: I risultati predicono Boris Johnson leader

01.23 GMT – Tom Watson, vice presidente del partito laburista, dà la colpa alla cattiva campagna elettorale condotta da Jeremy Corbyn, ma nonostante le sue critiche, non crede che Corbyn debba lasciare il suo posto da leader del partito laburista, a differenza del commento del laburista di Gareth Snell.
01.45 GMT – Workington, conosciuta come una cittadina pro-laburista dal 1915, ha cambiato totalmente la sua posizione politica. I risultati mostrano che più di 20mila seggi sono stati dati a Mark Jenkison MP conservatore, rispetto ai 16mila della laburista Sue Hayman

I podcast delle interviste fatte a LondonONEradio sulla Brexit e sulle elezioni2019, fate agli imprenditori, ambasciatore italiano, giornalisti, e al popolo per capire la situazione della Brexit dal 2016 ad oggi!!