Londra (Annamaria Santucci) Chiuse fino a nuovo annuncio 40 stazioni della metropolitana di Londra, nel tentativo della città di ridurre la diffusione dell’epidemia di coronavirus.

Le altre rimarranno invece regolarmente aperte al fine di permettere lo spostamento di quelle categorie di lavoratori più essenziali di svolgere regolarmente la propria attività.

Il sindaco di Londra Sadiq Khan ha infatti invitato le persone a non viaggiare se non per motivi essenziali. “I londinesi – ha detto – dovrebbero evitare le interazioni sociali se non essenziali, e ciò significa che dovrebbero evitare di usare la rete dei trasporti se non assolutamente necessario. Londra attraverserà tempi straordinariamente impegnativi e sarà cruciale garantire che i lavoratori critici della capitale possano spostarsi in città. Dobbiamo loro fare tutto il possibile per aiutarli a svolgere il proprio lavoro in modo efficace”.

Anche gli autobus subiranno delle variazioni e, sebbene venga mantenuto attivo il servizio notturno, verrà invece ridotto il numero delle corse.

La decisione arriva dopo che Boris Johnson ha comunicato come il virus si stia diffondendo più velocemente a Londra che rispetto ad altre parti del Regno Unito.

Gli ultimi dati del governo mostravano, ieri, che ci sono stati più di 600 casi confermati di coronavirus a Londra e 2.626 in tutto il Regno Unito, e già ad inizio settimana il Primo Ministro ha esortato le persone a lavorare da casa ed evitare bar, pub e ristoranti.

Tali comunicazioni hanno portato a un’accelerazione del già riscontrato calo della quantità di passeggeri sulla Tube.

Transport for London (TfL) ha incitato i pendolari a controllare il loro sito per verificare costantemente le stazioni chiuse e gli ulteriori aggiornamenti.

A partire da venerdì, la Waterloo & City ad esempio sarà del tutto ferma e da lunedì TfL ha dichiarato che ridurrà gradualmente altre aree della sua rete, incluse London Overground, TfL Rail, DLR e la rete tram nel sud di Londra.

I responsabili dei trasporti hanno affermato che il personale disponibile al lavoro sarà riassegnato “per garantire la resilienza dei normali servizi di metropolitana e di superficie”.