Gove: “Non dobbiamo mollare l’epidemia puo’ aumentare”

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Michael Gove inizia la conferenza aggiornando il pubblico sugli ultimi dati relativi al numero di coloro che nel Regno Unito sono risultati positivi e di coloro che purtroppo sono morti.
Dice, con sentita emozione, che ogni morte rappresenta la "perdita di una persona cara" ed esprime le sue condoglianze alle famiglie in lutto.

Riguardo ai respiratori, Gove continua dicendo che la produzione di respiratori è stata incrementata enormemente, in risposta all’appello del governo. Migliaia di nuovi ventilatori verranno prodotti questo fine settimana da un gruppo di aziende, tra cui GKN e Mercedes, e saranno rapidamente distribuiti a chi lavora in prima linea nel NHS”.

Il direttore medico nazionale dell’NHS Inghilterra, Stephen Powis elogia il popolo britannico, che sta prestando attenzione alle istruzioni sulla distanza sociale, ma – aggiunge – non siamo fuori pericolo.

Vero è che il numero di persone che utilizzano i servizi di trasporto si è,ridotto drasticamente, nelle ultime settimane. “È ancora presto, non siamo fuori dai guai – siamo molto nei guai – ma è molto importante che continuiamo a rispettare queste istruzioni” .

Non è ancora il momento di compiacersi, anche perché il tasso di ricoveri in ospedale è in aumento – ma questo d’altronde era già stato previsto per questa fase.

Gove: I test per il personale del NHS sono in aumento

Gove risponde alle prime domande: la prima viene dal redattore sanitario della BBC, Hugh Pym che chiede dei test per il personale dell’NHS.

Gove risponde che il numero di test è in aumento, aggiungendo che uno dei vincoli principali al momento riguarda la fornitura di sostanze chimiche specifiche.

Ma il governo sta lavorando con il mondo accademico e il settore privato per aumentare il numero di centri produzione di test. Anche Jenny Harris, vicedirettrice medico capo è d’accordo.

In risposta a una domanda di Robert Peston di ITV, il ministro del governo insiste sul fatto che non ci deve essere un rilassamento o un allentamento prematuro delle misure di isolamento e di distanziamento sociale attualmente in vigore. I passi che la gente sta compiendo sono cruciali per lo sforzo nazionale unitario  di limitare il numero di morti.

Stiamo facendo la differenza e non dobbiamo mollare.
Rispondendo a Robert Peston, la dottoressa Harries si scusa per essere stata troppo ottimista sulla fornitura di dispositivi di protezione individuale (DPI) per i medici durante le precedenti conferenze stampa.

Dice che  la distribuzione è stata difficoltosa e riconosce che la situazione può essere abbastanza spaventosa per il personale del servizio sanitario nazionale. La guida è in fase di revisione per garantire che le persone si sentano più sicure.

Si sta sviluppando un sistema elettronico per rendere più facile per le case di cura ottenere i DPI di cui hanno bisogno.

Michael Gove dice che il Regno Unito può imparare dai diversi modi in cui gli altri paesi stanno affrontando la pandemia, in termini di test e di utilizzo della tecnologia. Ma dice di sentirsi in soggezione per come l’NHS sta rispondendo alla crisi, facendo riferimento alla rapidità con cui è stato realizzato il nuovo ospedale
Nightingale nella zona est di Londra, alla dedizione del personale e ai dati e input scientifici a disposizione.

Il Regno Unito sta imparando e collaborando con altri paesi per combattere la diffusione del virus, dice Gove.

Il NHS ha risorse e vantaggi formidabili e loda l’eccellenza accademica che lo sostiene.

Il dottor Powis sottolinea che avere un servizio sanitario nazionale permette al Regno Unito di gestire molto bene le cure". Jenny Harries sottolinea che sarà difficile confrontare gli approcci con quelli di altri paesi fino alla fine dell’epidemia.

Alla domanda se ci saranno aumenti delle tasse dopo la pandemia, Gove ha risposto: Le decisioni fiscali in futuro saranno di competenza del primo ministro e del cancelliere .

Quando arriverà il picco dell’epidemia e perché la Germania ha fatto più test del Regno Unito? Gove dice che l’aumento dei decessi è profondamente scioccante, inquietante e commovente.

Dice che non c’è una data fissa come la Pasqua" per quando aspettarsi il picco e dipende dalle azioni che tutti noi compiamo.
Il dottor Stephen Powis, dice che vedremo prima una riduzione delle infezioni, poi una riduzione dei ricoveri ospedalieri e infine un calo del numero di morti.

Viene chiesto infine se il NHS, in particolare a Londra, è in grado di far fronte all’aumento del numero di pazienti ricoverati in terapia intensiva negli ultimi giorni.

Il dottor Powis risponde che il NHS sta raddoppiando il numero di posti letto per la terapia intensiva nella capitale. Dice che la pressione sta aumentando, ma il servizio sanitario ha lo spazio e la capacità chirurgica per far fronte al momento.

Ma avverte anche che il fatto che questa capacità non venga violata dipende dal mantenimento delle misure di
distanziamento sociale.