Londra (Rosita Dagh) – Il settlement scheme rientra tra le preoccupazioni di molteplici cittadini europei, inclusi italiani, che a causa del Coronavirus sono bloccati nella loro patria e non possono rientrare o perchè non trovano sufficiente assistenza dall’Home Office che ha dovuto chiudere i battenti per far fronte alla pandemia.

Infatti, servizi dell’Home Office sono stati ridotti: l’helpline è chiuso cosi come i servizi postali  e nonostante si possano fare domande via mail le risposte non sono sempre soddisfacenti.

Come si può quindi fare richiesta per il pre-settle o il settle status? Se ho la carta d’identità posso comunque fare richiesta tramite posta? È necessario essere in UK o si può fare anche dall’estero? E come i mesi trascorsi nel mio Paese a causa della pandemia, verranno interpretati dall’Home Office una volta ritornati?

A tutte queste domande risponde Cristina Tegolo su LondonONE Radio, outreach manager di “Settled”, una nuova charity inglese fondata da alcuni membri dei 3million. “Settled” aiuta tutti i cittadini europei, inclusi gli italiani, a fare richiesta per il settlement scheme entro il 30 giugno 2021 fornendo servizi di assistenza a tutti, inclusi i casi di vulnerabilità quali:

  • Gli over 60 che con poca dimistichezza
  • Persone con disabilità
  • I Rom
  • Coloro che non fanno parte dell’UE
  • Assistenza per i senza tetto
  • Vittime di abusi domestici o di schiavitù moderna
  • I lavoratori precari

Cristina ha chiarito come la charity aiuta tutti a fare l’application in modo corretto per evitare di ricevere un rifiuto a causa di documenti mancanti o per la poca confidenza che si ha con la lingua straniera.

Invece, agli italiani bloccati in Italia senza pre-settle o settle status, Cristina invita loro a fare richiesta online  attraverso l’app governativa (EU Exit: ID Document Check) disponibile su dispositivi Android e iOS.

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