Londra: fotografo italiano ferito in scontri

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Londra (Roberta Chiatti) – Corrado Amitrano, fotografo di Castellamare di Stabia, è stato pestato a Londra durante le manifestazioni di gruppi estremisti che ieri sono scesi in piazza per difendere le statue da eventuali demolizioni.

Il fotoreporter si trovava questo sabato nella capitale britannica per documentare, con la sua macchina fotografica, le proteste “Black Lives Matter”,  diventate frequenti nelle ultime settimane a seguito dell’omicidio di George Floyd, uomo di colore ucciso settimane fa dalla polizia americana.  Il giornalista mentre svolgeva il suo lavoro è stato preso di mira da un gruppo di estremisti che lo hanno colpito brutalmente, causando ferite anche al volto. A salvarlo è stata la polizia che è subito soccorsa in aiuto. Oltre la polizia è intervenuto il Sindacato dei giornalisti che ha messo al corrente l’Ambasciata d’Italia a Londra la quale si è attivata per dare supporto al connazionale.

“Ho cercato di scappare ma non ci sono riuscito e mi hanno rotto il naso” ha dichiarato Corrado all’Adnkronos Amitrano. “È stato un attacco vile diretto ai media, a coloro che stavano lavorando per documentare quanto sta accadendo per le strade di Londra – ha proseguito – c’erano altri ragazzi, giornalisti e fotoreporter, ho cercato di aiutarne uno che era caduto e proprio in quel momento mi hanno preso a calci e pugni e mi hanno rotto il naso. E poi ho protetto la macchina fotografica”.

Corrado voleva continuare a lavorare in piazza, nonostante fosse stato brutalmente colpito dal gruppo di estremisti, ma la polizia e i medici lo hanno fermato e portato in ospedale, dove ha ricevuto cure mediche. Il Sindacato dei giornalisti ha inoltre comunicato che sarà vicino al loro collega offrendogli assistenza e supporto legale nel caso volesse intraprendere qualsiasi azione contro i suoi aggressori.

Intanto nel Regno Unito, così come in altre parti del mondo, sono state abbattute e deturpate diverse statue rappresentanti figure storiche, che secondo i protestanti sono stati in passato dei “razzisti”.  Ad esempio, oltre alla demolizione delle statue inglesi di Robert Milligan e di Edward Colston, nella città americana di Boston è stata decapitata la testa della statua di Cristoforo Colombo.

A Londra, invece, ora si pensa di demolire la statua di Winston Churchill nella piazza di Parliament Square, dove ora è stata rinchiusa per proteggerla da futuri atti vandalici causati dai manifestanti.