Londra: dopo Pub e ristoranti anche cinema e musei ma con le dovute regole

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Londra – Il Coronavirus, nel mondo 9,4 mln di casi e 480mila morti. Questi i dati ufficiali, e in un clima di pioggia preannunciato nel week end in Uk, Londra si prepara a riaprire dal 4 luglio, Cinema, musei e gallerie d’arte londinesi.

Ache se alcuni scienziati hanno espresso preoccupazione per il fatto che il governo si sta muovendo troppo rapidamente  e che non e’ ancora pronto per altri nuovi focolai.

Ma da Downing Street  arrivano rassicurazioni come riporta l’Evening Standard: “Siamo in grado di andare avanti su questa linea perché la stragrande maggioranza delle persone ha preso provvedimenti per controllare il diffondersi del virus. Ma più riapriamo, più è importante che tutti seguano le linee guida sul distanziamento sociale. Non esiteremo a invertire questi passaggi se sarà necessario per impedire al virus di tornare a diffondersi”.

L’economia deve ripartire e al piu’ presto, mai si era regitrata un crollo economico cosi rapido, in poche settimane, in UK, nemmeno la seconda Guerra Mondiale,  aveva ridotto il Pil britannico ai minimi storici come quello di ora. La preoccupazione e’ tanta, ma il carattere inglese e’ piu’ forte e si pensa gia’ al futuro e a una Brexit imminente.

La distanza di due metri e il buon senso delle persone fanno la differenza, Boris, sta pensando di diminuire da due metri a un metro, mascherine obbligatorie in metro, e introdurre sistemi rigidi per sanificare i locali pubblici.

LONDON, ENGLAND – MARCH 17: A quieter than usual British Museum on March 17, 2020 in London, England. Boris Johnson held the first of his public daily briefing on the Coronavirus outbreak yesterday and told the public to avoid theatres, going to the pub and work from home where possible. The number of people infected with COVID-19 in the UK reached 1500 today with 36 deaths. (Photo by Chris Jackson/Getty Images)

 

Solo una persona su 1.700 risulta ora infettata dal virus, rispetto a una su 400 del mese fa. “Tutte queste cifre stanno scendendo e puntando nella giusta direzione. Ciò dimostra che mentre c’è ancora molto da fare, stiamo chiaramente facendo progressi”, dice il ministro della salute Matt Hancock.

 

Cifre rassicuranti, ( se sono vere) ma non per abbassare la guardia. Il virus c’e’ ancora e durera’ per molto tempo, il caso del tennista numero uno al mondo Novak Djokovic lo ha dimostrato nei giorni scorsi.

Quindi tenersi ancora a distanza e’ fondamentale: Secondo l’ultimo aggiornamento della John Hopkins University, i contagi a livello globale dall’inizio della pandemia sono 9.408.757, con 482.184 decessi. Gi Stati Uniti rimangono il Paese più colpito, con 2.381.538 casi confermati e 121.979 decessi.