Covid-19, Il Regno Unito apre i viaggi turistici all’estero dal 6 luglio

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Londra (Roberta Chiatti)  – I ministri inglesi confermano l’apertura di viaggi turistici all’estero a partire dal 6 luglio. I Paesi che si potranno visitare sono: Spagna, Francia, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Finlandia, Belgio, Turchia, Germania e Norvegia, ma non Portogallo e Svezia.

Il Portogallo ha infatti registrato un aumento del numero di nuovi casi a Lisbona e in alcune aeree circostanti nonostante Rita Baptista Marques, segretaria di Stato portoghese, ha dichiarato su BBC Breakfast che il suo paese è stato nominato come la destinazione più sicura in Europa dal World Tourism and Travel Council. Lo stesso invece vale per la Svezia, che è stata collocata “nella lista nera” delle destinazioni turistiche in quanto anche il suo tasso di infezioni è più alto del Regno Unito. Tuttavia maggiori dettagli in merito verranno forniti dal Governo la prossima settimana.

Un notevole passo avanti è quello di eliminare la quarantena di 14 giorni che tuttora bisogna rispettare al ritorno in Regno Unito da un qualsiasi Paese estero.

Un portavoce del governo ha affermato che le nuove regole darebbero alle persone “l’opportunità di trascorrere le vacanze estive all’estero”, promuovendo nel contempo l’economia e il turismo del Regno Unito.

Questo allentamento, però, non sarà un vero e proprio ritorno alla normalità, in quanto il rischio di ricevere un secondo picco è ancora molto alto. Per questo motivo si utilizzerà un sistema “a semaforo”, il quale riconosce quali paesi sono più a rischio di contagi e decessi rispetto ad altri, classificandoli con i colori verde, rosso e arancione, proprio come quelli di un semaforo.

In base a questo sistema, si avrà la possibilità di monitorare l’andamento del virus, il quale se dovesse ripresentarsi maggiormente come nella fase 1, il Regno Unito cambierà rotta introducendo nuovamente le vecchie restrizioni.

Attualmente la riforma, che verrà confermata con maggiori dettagli durante la prossima settimana, non ha avuto totale supporto dalla Scozia i cui ministri stanno ancora decidendo la loro posizione in merito e valutando i problemi di protezione della salute nei viaggi all’estero.

Intanto le agenzie di viaggio vedono un continuo aumento delle prenotazioni, un segno di grande speranza per il settore turistico che è stato gravemente danneggiato dalla pandemia negli ultimi 3 mesi.

Secondo le ultime fonti riportate dall’Amministratore delegato di TUI UK e Irlanda, Andrew Flintham, i britannici hanno aumentato il loro booking del 50% rispetto alla scorsa settimana aggiungendo mete quali Grecia e Spagna.

Una normativa da non dimenticare è che i viaggiatori, al loro ritorno in UK, dovranno comunque consegnare l’indirizzo al quale intendono soggiornare indipendentemente dal paese di provenienza. E saranno anche legalmente tenuti a indossare protezioni per il viso su aerei e traghetti.