Londra (Roberta Chiatti) – Dal 10 luglio si potrà viaggiare senza rischio di quarantena al ritorno in Inghilterra. Il Paese ha da poco pubblicato la lista dei Paesi “Quarantine Free” ovvero i Paesi da cui tornare in UK non richiederà l’isolamento.

Tra i diversi Paesi elencati nella lista ci sono: Grecia, Spagna, Francia, Italia e Belgio. Tuttavia, coloro i quali, 14 giorni prima dell’arrivo in Inghilterra, hanno sostato in un Paese non incluso nella lista dei Paesi “Quarantine Free”, saranno sottoposti all’isolamento, una volta atterrati sul suolo britannico.

Inoltre, prima dell’arrivo nel Regno Unito, è necessario compilare un modulo di localizzazione passeggeri (clicca qui per saperne di più) e vale sia per i visitatori che per i residenti nel Regno Unito.

Tra i Paesi che non rientrano in questa lista ricordiamo: Cina, Stati Uniti, Svezia e Portogallo, perché secondo il sistema “a semaforo”, presentano un elevato numero di casi Covid-19 rispetto al Regno Unito.

Scozia e Galles, invece, vanno controcorrente, infatti devono ancora decidere se allentare questa restrizione oppure no. Settimane fa la Scozia, per tre giorni consecutivi, ha presentato zero casi di coronavirus, un dato che ha spinto il PM scozzese, Nicola Sturgeon, ad essere più ferrea sui regolamenti nel proprio Paese, con la speranza di sconfiggere il virus del tutto.

L’Irlanda del Nord si è comportata allo stesso modo dei due Paesi sopracitati: non ha seguito l’esempio dell’Inghilterra e perciò vigerà ancora la regola sui viaggi internazionali. Chiunque arrivi nel Paese al di fuori del Regno Unito e della Repubblica d’Irlanda, dovrà fare la quarantena.

É importante ricordare che prima di partire, il governo britannico invita i cittadini a rispettare i requisiti (come autoisolamento o fornitura di dati personali/documenti) del Paese specifico verso cui si stanno dirigendo, in modo da avere tutto il necessario da presentare alle autorità locali.