Londra (Roberta Chiatti) – Ormai da mesi è chiaro a tutti che il Regno Unito è il Paese europeo più colpito economicamente dalla crisi Covid-19.

Oggi i Labour market statistics hanno rivelato che il numero di disoccupati è aumentato del 4.1% colpendo giovani di età compresa tra i 16 e 24 anni. Molte aziende in Gran Bretagna non sono in grado di mantenere i propri dipendenti e per la sopravvivenza del business preferiscono licenziare parte del personale.

Tuttavia, il Regno Unito, attraverso l’Universal Credit, fornisce benefits per tutti coloro che sono in difficoltà economica e con un reddito molto basso o con meno di £16mila di risparmi. Il sistema però è stato ultimamente criticato da alcuni giornali italiani online in Regno Unito che lo hanno definito “inefficiente”. 

Per una corretta informazione la nostra redazione, unita a LondonONE radio (radio ufficiale degli italiani in UK) ha contatto la fonte che ha rilasciato un’intervista in esclusiva alla radio per chiarire definitivamente la questione.

Kay Pegler portavoce degli uffici dell’Universal Credit nel sud-est di Londra, dichiara che nonostante il lockdown, il sistema è rimasto operativo offrendo assistenza online e verificando un aumento del 2%, pari a circa 5.6 milioni di persone, di cui 2.9 milioni solo donne con un numero totale di 907,764 solo nella città di Londra. 

Finora la valutazione delle richieste e il processo di applicazione non hanno presentato alcun cambiamento. L’unica novità è l’ “Habitual residence test” su cui i giornali italiani si sono appellati definendola una penalizzazione per i cittadini europei.

“Habitual residence test è un requisito fatto a tutti, inclusi cittadini britannici, il quale permette di verificare se il richiedente ha il permesso ufficiale di risiedere legalmente in Regno Unito” – dichiara Kay Pegler.

Ciò significa che i cittadini europei dovranno dare prova del loro EU settlement scheme. Secondo il nuovo requisito, chi risiede in UK da almeno 5 anni e ha il “settled status” o il famoso “right to reside” può ricevere i benefits.

L’Habitual residence test non fa discriminazioni e finora non sono state verificate circostanze in cui un cittadino europeo è stato rifiutato ingiustamente, ma solo nel caso in cui non presentava i requisiti sopra citati. 

È importante ricordare che quando il “right to reside” terminerà con il periodo di transizione il 31 dicembre 2020, termineranno anche i benefits per coloro che non presentano il “settled status” entro quella data, perciò è importante richiedere il prima possibile il settled status per evitare future circostanze negative.

Inoltre con il Covid-19 e il termine del Job retention scheme il 31 ottobre 2020, l’Universal Credit continuerà a fornire supporto ai più bisognosi grazie ai £30 miliardi previsti nel loro “Plan for Jobs” e £2 miliardi del “Kick-start scheme” che verranno investiti solo per i giovani attualmente disoccupati.