Londra (Roberta Chiatti) – Il covid-19 continua a minacciare la salute di molte persone, i medici non hanno ancora trovato una cura mentre i laboratori migliorano l’efficacia dei vaccini che potranno essere somministrati – per prima alle fasce di età più vulnerabili e agli operatori sanitari – entro la fine di quest’anno.

Attualmente le uniche armi per tenere “la bestia” a bada è la mascherina e il test che nel giro di poche ore ci conferma se siamo positivi o negativi al virus.

Sia in Italia che in Inghilterra gli ospedali stanno inviando dei kit di test “fai da te” che ciascuno di noi può fare senza l’aiuto di un medico. Tuttavia, se non lo sappiamo fare, possono presentarsi degli equivoci.

Il Dott. Giampaolo Martinelli dall’Ospedale St. Bartholomew di Londra è intervenuto su London One Radio per sottolineare l’importanza di un test molecolare ma soprattutto spiegandone i processi, come farlo qualora qualcuno di noi abbia un kit in casa.

Per fare il tampone, bisogna prima aprire la bocca poi si sfrega il tampone sulla tonsilla destra e sinistra. Devi andare in profondità fin quando non hai il riflesso del vomito. Poi quando si va nel naso […] il tampone deve essere in posizione parallela altrimenti se tocca la parte superiore esce il liquido cefalorachidiano”.

Inoltre, il dott. Martinelli invita tutti a non mangiare un’ora prima del tampone.

In Regno Unito i tamponi sono attualmente gratuiti per chi ha sintomi. Coloro che non presentano sintomi, ma vogliono fare un test per sicurezza o motivi di viaggio, possono farlo ma devono pagarlo e il costo va da un minimo di £65 a un massimo di £149.

Al momento, il tampone risulta essere molto importante soprattutto per i viaggiatori che, una volta tornati in Inghilterra, preferiscono ridurre i giorni di auto-isolamento. Secondo quanto riportato dal Governo nelle ultime ore, dal 15 dicembre coloro che torneranno in UK da un Paese identificato nella “quarantine list”, potrà auto-isolarsi per soli 5 giorni se risultato negativo al test che dovrà pagare al costo di £65.

Tuttavia il Dott Martinelli consiglia di “non andare molto in giro in questo periodo” se non necessario, perché seppur la curva d’infezione si sia abbassata rispetto alla prima fase di pandemia, possiamo aspettarci di tutto nei prossimi mesi in cui aumenterà, come ogni anno, il tasso di influenza.