In sintesi le nuove regole che servono per viaggiare tra UK e IT e viceversa

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Londra ( francesca Battistoni) Dopo la conferenza di Boris Johnson di ieri ha formulato nuove regole e restrizioni per volare in UK. E anche l’Italia ha preso nuove regole per i rientri.

Intanto oltre 1,3 milioni di persone sono rientrate dalla Gran Bretagna a causa di questa Pandemia che ha investito l’UK portando i casi a oltre 84mila e 1500 contagi giornalieri, nonostante i 3 milioni di vaccini somministrati.

Per agevolare il lettore, abbiamo riportato di seguito, i punti essenziali che si possono trovare sui vari siti del governo inglese, qui in forma piu semplice:

Il governo britannico richiede ai viaggiatori in arrivo nel Regno Unito di osservare tre adempimenti:

1) compilare un formulario online formulario online prima dell’arrivo ai controlli di frontiera;

2) se provenienti da paesi non inclusi nei c.d. travel corridors osservare un isolamento cautelare di 10 giorni riducibili a 5 attraverso il test-to-release scheme;

3) a partire dal 18.01.2021, sarà anche necessario presentare il risultato negativo di un test COVID-19 effettuato non più di 72 ore prima della partenza e che soddisfi i parametri specificati dal governo britannico (vedi sotto).

L’osservanza di queste norme sarà soggetta a controlli a campione alla frontiera, con la possibilità di respingimento, di arresto o di sanzioni (£1000 per violazioni dell’isolamento cautelare, di £500 in assenza di risultato negativo di test Covid-19 e di £200 per chi non abbia compilato una dichiarazione sanitaria), oltre che attraverso controlli telefonici durante il periodo di auto-isolamento.

L’obbligo di mostrare un test con risultato negativo all’arrivo nel Regno Unito entrerà in vigore alle ore 04:00 locali del 18 gennaio Si tratta di un requisito aggiuntivo, che non sostituisce ma si somma all’isolamento cautelare una volta sul territorio britannico e all’obbligo di compilare una dichiarazione sanitaria online.

È richiesto che il risultato del test COVID-19 sia in lingua inglese, francese o spagnola e indichi, oltre all’esito negativo dell’esame, il nome del viaggiatore come indicato sul passaporto/carta d’identità, la data di nascita, la denominazione dell’esame effettuato e i recapiti del centro medico che lo ha effettuato.

Il formulario online richiede un indirizzo specifico e un numero telefonico al quale i viaggiatori siano contattabili.

Per informazioni più approfondite si prega di consultare il focus dedicato sul Covid-19 di questo sito.

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Per i rientri in Italia 

RIENTRO IN ITALIA FINO AL 5 MARZO (a-obbligo di test prepartenza; b-obbligo test all’arrivo in Italia; c-isolamento 14 giorni)

Il DPCM del 14 gennaio estende l’Ordinanza del 9 gennaio fino al 5 marzo 2021.

In caso di soggiorni o transiti nel Regno Unito nei 14 giorni antecedenti l’ingresso in Italia, quest’ultimo è consentito solamente a coloro che hanno la residenza anagrafica in Italia da data anteriore al 23 dicembre 2020 oppure che hanno un motivo di assoluta necessità (è necessario specificare nell’autodichiarazione il motivo del rientro presso la propria residenza oppure quello di assoluta necessità).

In questi casi, l’ingresso nel territorio nazionale è consentito secondo la seguente disciplina:

a) obbligo di presentazione al vettore all’atto dell’imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli, della certificazione di essersi sottoposte, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone risultato negativo;

b) obbligo di sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in Italia in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, ovvero entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento. In caso di ingresso nel territorio nazionale mediante volo proveniente dal Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord, il tampone deve essere effettuato al momento dell’arrivo in aeroporto;

c) obbligo di sottoporsi, a prescindere dall’esito del test di cui alla lettera a) e b), alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario per un periodo di quattordici giorni presso l’abitazione o la dimora, previa comunicazione del proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio.

L’equipaggio ed il personale viaggiante dei mezzi di trasporto di persone e merci non è tenuto all’obbligo di isolamento fiduciario (a meno che non compaiano sintomi di COVID), ma deve comunque sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, ovvero entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento.

In caso di soggiorni o transiti nel Regno Unito più di 14 giorni prima dell’ingresso in Italia, valgono le regole in vigore per i Paesi dell’elenco E (vedere il modulo allegato all’autodichiarazione).

Per ulteriori informazioni si consiglia un’attenta lettura dello specifico approfondimento sul portale Viaggiare Sicuri, a cura dell’Unità di Crisi della Farnesina.
http://www.viaggiaresicuri.it/approfondimenti-insights/saluteinviaggio

altri link utili

INDICAZIONI IN MATERIA SANITARIA NEL REGNO UNITO