Roberta Chiatti (Londra) – Tra Regno Unito e Unione Europa nascono nuove frizioni e questa volta non per la brexit, ma per il Covid. La terza ondata del virus si sta manifestando in Europa con un aumento del tasso di mortalità e di casi di infezione soprattutto in Italia, Francia e Germania.

Dopo un anno di esperienza alle spalle e con milioni di vaccini a disposizione, l’UE fa ancora fatica a mantenere il passo rispetto a UK e US con solo 14% della popolazione vaccinata. Cosa non ha funzionato in Europa e in Italia?

“Io credo che ci siano due gruppi che non hanno funzionato, il primo è la politica in Europa” – dichiara il Dott. Pierluigi Struzzo (Italian London Clinics) su London ONE Radio e aggiunge: “è vero che c’è un contratto ma se non si sottolinea che si vuole ricevere a tutti i costi le dosi e le aziende farmaceutiche fanno quello che vogliono, non possiamo dare la colpa alla fonte farmaceutica ma al politico, non hanno fatto bene il contratto

Per quanto riguarda l’Italia, il Dott. Struzzo ritiene che la causa non sia solo legata alla politica ma anche alla tecnica: “Quelli che operano devono sapere certe cose e avere dei concetti chiari su come combattere la pandemia”.

Ma soprattutto l’Italia a differenza dell’Inghilterra o di altri Paesi europei come la Germania non ha strutture, ovvere aziende che producono vaccini e antibiotici e tale fattore mette il Paese in una posizione più svantaggiata rispetto ad altri.

Tuttavia guardando ad un grafico del Financial Times, pare che le cose siano migliorate in Europa e anche in Italia che viene classificata al terzo posto per numeri di vaccini eseguiti, dopo Regno Unito e Stati Uniti d’America.

Ora però resta la “minaccia” da parte di Ursula Von Der Leyen, Presidente della Commissione Europea, che vuole rimediare al deficit di vaccinazioni imponendo divieti sulle esportazioni dei loro vaccini in Paesi che hanno eseguito più vaccinazioni rispetto all’Unione,  come il caso del Regno Unito.

Ma il Dott. Struzzo rassicura che nonostante un leggero rallentamento delle vaccinazioni che si verificherà dal 29 marzo, il Paese riuscirà a completare la somministrazione della prima dose a tutta la popolazione entro il 31 luglio e a fine ottobre si completerà il ciclo delle seconde dosi.

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