Italiani all’estero elezioni Comites (On. Siragusa): “pochi votanti dovuti a scarsa conioscenza di comitati”

3 dicembre 2021 ci sono le elezioni, inutili per i comitati degli italiani all'estero, e molti italiani non conoscono questi futili comitati. Sono un ristretta cerchia di italiani votera', nessuno e' interessato.

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Londra – Il 3 Dicembre ci saranno le elezioni del Comites ( i comitati degli italiani all’estero) a Londra, come nel resto del mondo, e putroppo molti non sanno o conoscono cosa siano veramente i Comites. Gia’ con una  indagine abbiamo evidenziato che tra gli italiani di Londra nessuno conosce il Comites, e il risultato e’ stato veramente sconcertante, soprattutto per i soldi che vengono spesi, per fare queste inutili elezioni.
Sondaggio social: chi conosce i comites a Londra?
Lo dice anche l’On. Elisa Siragusa eletta nella circoscrizione estero: «Alle prossime elezioni di rinnovo dei Comites, previste per il 3 dicembre, voterà solo una bassissima percentuale degli aventi diritto: pochissimi dei nostri concittadini residenti all’estero hanno infatti esercitato l’opzione di voto.
Ebbene, qualcuno sta provando a dare la colpa di questo flop al mancato rinvio delle consultazioni; tuttavia, queste elezioni erano già state di rimandate, e di ben diciannove mesi: un ulteriore rinvio sarebbe stato impensabile.
Perciò mi chiedo: dopo decenni di attività dei Comitati sui territori, dopo milioni di euro spesi per finanziare i giornali italiani all’estero che informano i nostri connazionali, la causa del fallimento sarebbe il non aver dilazionato ulteriormente di qualche mese le elezioni?» È quanto dichiara in una nota la deputata Elisa Siragusa, eletta nella Circoscrizione Estero-Europa, che prosegue: «Proviamo a essere sinceri, nel rispondere a questa domanda.
La verità, infatti, sta purtroppo altrove: buona parte dei nostri connazionali all’estero non riconosce l’utilità dei Comitati; o, peggio, ne ignora addirittura l’esistenza. Per questo ritengo», aggiunge Siragusa, avviandosi alla conclusione, «che sia necessaria, oggi più che mai, una riforma coraggiosa e complessiva della rappresentanza degli italiani all’estero».