Londra (Roberta Chaitti) – L’Australia vieta l’ingresso al tennista Novak Djokovic, dopo che il visto è risultato non idoneo alla sua esenzione dal vaccino contro il Covid.

Djokovic è stato trattenuto in aeroporto per diverse ore prima che i funzionari di frontiera e poi portato in un hotel di detenzione governativa a Melbourne. Lunedì 10 gennaio un tribunale deciderà sulla sua espulsione.

Il 17 gennaio il tennista dovrebbe gareggiare al torneo Australian Open, ma a questo punto la sua partecipazione è a rischio.

Secondo le ultime fonti, Novak Djokovic si è sempre mostrato contrario ai vaccini e per questo gli è stata concessa l’esenzione medica da due gruppi medici indipendenti organizzati da Tennis Australia e dallo stato di Victoria.

Questa decisione ha visto molti australiani infuriati in quanto il Paese nelle ultime settimane ha visto un’impennata dei casi di Covid. I cittadini, rispetto a tutti gli altri, hanno dovuto sopportare anche alcune delle restrizioni più severe del mondo come il non poter viaggiare in australia o all’estero.

In tutto questo i funzionari di frontiera hanno affermato che il 34 enne “non ha fornito prove adeguate” per l’ingresso dopo essere arrivato da Dubai. La squadra di Djokovic ha contestato la decisione  e lunedì è stata fissata un’udienza presso il Federal Circuit and Family Court of Australia.

Fuori dall’hotel dove era detenuto Djokovic, i sostenitori del tennista hanno espresso rabbia per il suo trattamento.