Arnone (FDI): “Vogliamo creare il centro di ascolto per gli italiani all’estero”

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Londra (redazione) – In occasione delle elezioni politiche 2022, Giuseppe Arnone candidato all’estero del partito FDI nella lista Centrodestra, presenta ai lettori di Italoeuropeo il suo programma volto al supporto degli italiani all’estero.
Il primo punto è relativo al rimpatrio dei cervelli in Italia. Secondo Giuseppe Arnone, la vera ricchezza di una nazione sono le persone e tra queste si distinguono i geni, unici, efficienti e capaci di guardare oltre l’immaginario comune. L’Italia ha il dovere di sostenere e tutelare questa “nostra grande ricchezza di cervelli in fuga, diversamente da quanto accade oggi che, malgrado tutto, sono obbligati a lasciare la propria terra per cercare altri nostri simili che sono in grado di accogliere, capire, utilizzare e valorizzare quanto diversamente dovremmo fare noi come Madre Patria” – cosi dichiara Giuseppe Arnone nel suo programma. 

Non solo, il candidato all’estero di Fratelli d’Italia (FDI) crede sia importante dare supporto agli italiani all’estero che hanno difficoltà economiche attraverso la creazione del “FIE”, fondo per gli italiani all’estero non autosufficienti:

“Molti nostri connazionali che vivono all’estero  per orgoglio italiano, quando sono in difficoltà economiche, non hanno un punto di riferimento istituzionale al quale rivolgersi in tutta riservatezza” – dichiara Arnone che aggiunge: “Crediamo che la civilizzazione di una nazione è tale e forte quando aiuta i più deboli nei momenti di bisogno o necessità. Ritengo possibile creare un fondo di sostentamento destinando una minima percentuale prelevata dalle esportazioni dei prodotti italiani all’estero”.

Chi vota Giuseppe Arnone avrà la possibilità di vedere molte aziende poter crescere in Italia e all’estero ed infatti il candidato pensa alla creazione di una piattaforma “Sapori d’Italia”
dedicata alle micro aziende agricole del Made Italy”.

Ritengo indispensabile avviare un processo d’integrazione tra domanda e offerta diretta, partecipe e partecipata con il progetto “Futuro Italia”, con l’obiettivo è di creare un centro polivalente regionale, costruito e strutturato con spazi dedicati al commercio solidale, riservato alle sole aziende produttrici italiane per la vendita dei prodotti agricoli e la lavorazione artigianale a conduzione familiare del “Made in Italy”, personalizzato di regione in regione con aree dedicate alla vendita diretta, logistica, espositiva e culturale. Un nuovo modo di unire passato, presente e futuro.

Il quarto punto, ma non di meno importanza, proposta da Giuseppe Arnone riguarda l’introduzione di Centri Ascolto Italiani Estero.

Per saperne di più guarda qui l’intervista integrale su London ONE Radio