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LONDRA- Serata culturale e divertente all'italian bookshop

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italian_books.jpgChe succede se in una serata di mezza estate un gruppo di amanti della letteratura si
 
riunisce in Cecil Court all’ Italian Bookshop?
 
Si da’ vita alla “ Notte degli Incipit”, un evento organizzato dall’infaticabile mente di
 
Ornella Tarantola, direttrice di questo negozio specializzato in libri italiani, unico nel
 (photo italoeuropeo)
suo genere in Gran Bretagna.
 
Gli intervenuti, fra cui anche una coppia di turisti italiani ignari di cio’ che stava
 
succedendo e coinvolti simpaticamente dagli altri partecipanti, si sono divisi in squadre
 
a cui e’ stato detto di darsi un nome in tema letterario. Due graziosissime mini vallette
 
hanno consegnato i fogli con le domande alle varie squadre che raggruppate fra dentro il
 
negozio e nella piccola via hanno cercato soluzioni, ricordato vecchi films a cui abbinare
 
un volto, un libro, uno scrittore.
 
Finita la prima parte di questa gara, un gradito rinfresco offerto da Francesca
 
D’Agostino di 9Nove9 ha rifocillato i vari concorrenti stremati dallo sforzo cerebrale di
 
riconoscere da alcuni passi il titolo di un libro famoso italiano e non, con bocconcini di
 
melanzana alla parmigiana, aromatiche tartine e creme da pinzimonio gustose.
 
La seconda parte della gara ha visto le squadre impegnate a creare una piccola
 
sceneggiatura in cui il nome della propria squadra e la menzione di Italian Bookshop
 
era obbligatoria. E qui i vari concorrenti si sono sbizzarriti fra storie romantiche, gialle,
 
incontri del destino.
 

 

 
(photo di italianbookshop)

 

L’ospite d’onore e misterioso che ha giudicato queste piccole

tracce e’ stato il regista e sceneggiatore Filippo Gentili, il quale alla fine ha proclamato
 
vincitori della gara il gruppo “ I Baroni Rampanti” i quali hanno ricevuto come premio
 
un libro offerto dall’Italian Bookshop.
 
Una splendida iniziativa che nella sua quarta edizione ha fatto incontrare un foltissimo
 
gruppo di lettori che uniti da una passione comune hanno passato una serata diversa e
 
stimolante e di questo ringraziamo la signora Ornella e le ragazze dell’Italian Bookshop.
 

 

 
 
Ultimo aggiornamento Venerdì 06 Agosto 2010 14:18

300 giorni di viaggio “Dal Vietnam all'Italia in bicicletta per i diversabili”

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 Matteo Tricarico - India 8 aprile 2010.JPGKathmandu, Nepal 30 luglio 2010   

 

 

 

 

 

1.    9 ottobre Saigon (Vietnam) - Orfanotrofio per bambini ciechi gestito dalla Fondazione di Cristiana Noble. Il centro raccoglie infanti abbandonati dalle madri alla nascita in ospedali cittadini per le loro disabilità e offre istruzione gratuita a studenti provenienti da famiglie che non possono provvedere al loro sostentamento.

2.    21 e 22 ottobre Phnom Penh (Cambogia) – Orfanotrofio e scuola per bambini diversabili gestito dal CIAI. Il centro è il più grande della Cambogia e ospita infanti disabili abbandonati alla nascita o nei primi mesi di vita.

3.    30 ottobre Battambong  (Cambogia) – Centro di accoglienza per bambini ed adolescenti vittime di incidenti con mine antiuomo o ammalati di Poliomielite gestito dalla locale Chiesa cattolica. La maggior parte dei ragazzi vengono da villaggi remoti e gli viene data la possibilità di frequentare i licei e le università cittadine.

4.    30 dicembre Vientiane (Laos) – Centro di formazione professionale per donne diversabili. La scuola è un grande laboratorio artigianale dove ragazze con disabilità imparano a confezionare abiti, produrre la carta di riso e tessere su telai tradizionali a mano.

5.    11 febbraio Pathein (Myanmar) – Scuola per l'istruzione di base e per la riabilitazione psico-motoria dei bambini delle aree rurali gestito da The Leprocy Mission International. Il centro fornisce anche corsi di fisioterapia per i genitori dei disabili mettendoli così in grado di proseguire le terapie a casa.

6.    8 aprile 2010, Pondicherry (India) – Centro di riabilitazione psicomotoria, scuola primaria e formazione professionale per un centinaio di bambini ed adolescenti che lavorano in laboratori artigianali. Il centro è supportato finanziariamente dal CIAI.

7.    13 aprile 2010, Bangalore (India) – Orfanotrofio e centro di adozione per bambini anche diversabili. La struttura funge anche da scuola primaria. Assistito finanziariamente dal CIAI.

8.    10 maggio 2010, Khulna (Bangladesh) – Ospedale per malati di lebbra e tubercolosi che offre anche un programma di riabilitazione e di prevenzione a livello di comunità locale. L'ospedale è gestito dalla suore del PIME con il supporto finanziario dell'AIFO.

9.    14 maggio 2010, Satkhira (Bangladesh) – Vasto progetto per lo sviluppo delle comunità rurali di fuori casta che comprende anche una scuola per bambini e laboratori di formazione professionale per diversabili adulti. Creato e gestito dalla Rishilpi onlus.

10.  20 luglio 2010, Kathmandu (Nepal) – Il SERC è una scuola e centro di riabilitazione privato dedicato a fornire un alto livello istruzione elementare e superiore a bambini diversabili offrendo loro anche sessioni di fisioterapia per i minori di 16 anni. Il SERC collabora con la Volunteer Society Nepal.

 

 

www.travelforaid.com  - Relazione luglio 2010 . 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

·         Il lato sportivo dell'impresa è di percorrere in bicicletta in solitaria la distanza di 30.000 chilometri dal Vietnam all'Italia.

·         La finalità umanitaria del viaggio consta nel sensibilizzare ed informare l'opinione pubblica sul problema dell'infanzia disabile, andando ad incontrare i bambini in istituti per diversabili nei paesi attraversati.

 

 

Le seguenti istituzioni hanno concesso il loro patrocinio morale al progetto:

·         Regione Puglia;

·         Comune di Manfredonia;

·         CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano);

·         FCI (Federazione Ciclistica Italiana);

·         Circolo Unione di Manfredonia;

·         AVIS (Associazione Volonatari Italiani Sangue);

·         Lega Navale Italiana;

·         UISP (Unione Sport per Tutti).

 

 

·         Commissione dell'Unione Europea, delegazione in Cambogia;

·         Ambasciata Italiana di Hanoi;

·         ASD per disabili “Il delfino”;

·         Associazione culturale Arcadia Nova di Manfredonia.

 

 

Le seguenti organizzazioni non governative e caritatevoli hanno aderito al progetto aprendo le loro scuole alle visite:

·         Cristina Noble fundation (Vietnam);

·         Lao Disabled People's Association (Laos);

·         CIAI (Centro Italiano Aiuti all'infanzia) (Cambogia e India);

·         AIFO (Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau) (Vietnam e Thailandia);

·         The Leprocy Mission International (Ong in soccorso dei lebbrosi) (Myanmar);

·         Rishilpi onlus per lo sviluppo delle comunità rurali in Bangladesh;

·         ADDA (Disabled Rehabilitation & Research Association) (Bangladesh)

·         Volunteer Society Nepal.

 

 

·         La Travel For Aid, in collaborazione con le organizzazioni partner, ha lanciato una raccolta di fondi per portare un aiuto tangibile ai progetti selezionati.

·         Iscrizione all’associazione Travel For Aid per il 2010, con quota associativa simbolica di 10 Euro.

·         Sono previste anche altre forme di sponsorizzazioni in natura da valutare caso per caso.

 

 

·         La Travel For Aid è un’associazione senza fini di lucro; è estranea ad ogni manifestazione di carattere e fine politico e religioso. Essa si propone di favorire e diffondere la cultura nei propri soci e nel pubblico mediante manifestazioni ed eventi sportivi e fatti che comunque trovino attenzione da parte della gente, specialmente tra coloro che per fatti naturali od eventi tragici e traumatici abbiano delle diversità psichiche e fisiche che ne limitano la vita di relazione e/o di espletare una normale attività lavorativa, sia mentale che fisica.

·         Matteo Tricarico è il coordinatore dei programmi con compiti di contatti con i Paesi Esteri, conferito di pieni poteri.  Nato a Manfredonia il 18 giugno 1969, ha compiuto gli studi universitari in Scienze Politiche a Siena con esperienze di studio in Inghilterra e Francia. Ha cominciato la sua vita professionale a Brussellese nel settore pubblico europeo, da dove è proseguita nel Regno Unito prima di trasferirsi nel 2000 sulla costa africana dell'Egitto e precisamente a Hurghada dove è rimasto per quattro anni gestendo un'agenzia di promozione turistica. Ora vive in Indocina tra Laos, Cambogia e Vietnam dove esercita la professione di agente di viaggio e guida turistica. E` celibe e senza figli.

 

 

Organizzatori e nota biografica

Raccolta fondi e sponsorizzazioni

Partners

Lettere di supporto sono anche state ricevute da:

Patrocini e lettere di supporto

Impresa Sportivo-Umanitaria

 

Informazioni sul progetto

 

“Credo che i due mesi trascorsi in Bangladesh siano stati i più ricchi umanamente perché ho vissuto per alcune settimane ospite in piccole comunità con i padri Saveriani, a contatto diretto con la gente del posto da cui ho appreso tanto e che mi hanno trasmesso la loro semplicità di vita. Ho un vivido ricordo degli occhi curiosi e vogliosi di apprendere delle ragazzine dell'etnia Munda, salvate da matrimoni precoci che al centro potevano studiare e sperare in un'esistenza migliore di quella dei loro genitori. Quest'aspetto umanitario del progetto ha assunto un'importanza personale molto superiore rispetto al viaggio di scoperta e visita delle attrazioni locali. Mi sta portando un arricchimento spirituale interiore ed un nuovo, più profondo senso della compassione.”

Quali sono stati i momenti più significativi.

“Dopo dopo aver vissuto per 300 giorni così ramingo, trovo persino difficile continuare a chiamarlo “viaggio”! In realtà, si è trasformata in un'esperienza di esistenza nomade, quasi un vero e proprio modo di vivere e non più semplicemente andare da un punto A ad un punto B, come lo concepii un anno or sono. Di fatto, ho raddoppiato il tempo di permanenza in India ed in Bangladesh, oltre ad aggiungere due mesi di Nepal che non erano affatto previsti. Sino ad ora, ho percorso solo un terzo della distanza che mi separa dalla meta, ma in realtà sono al giro di boa, questa seconda parte del viaggio sarà molto più rapida anche perché le soste saranno più brevi.”  

Il viaggio si è notevolmente allungato rispetto al programma originario, come mai?

“Sono lieto che l'aspetto umanitario del progetto si sia fortemente accresciuto con la partecipazione di nuove organizzazioni umanitarie e di centri da visitare, ben altre quelle che erano le mie aspettative. Come sono commosso dall'entusiasmo dei messaggi di supporto inviatimi da tante persone che virtualmente mi seguono in quest'avventura, che si sta dimostrando una colta maestra di vita. Fortunatamente, non ho avuto nessun incidente di percorso ed oramai sono abbastanza allenato da poter scalare il tetto del mondo.”

Qual'è il tuo bilancio di questi primi dieci mesi di viaggio?

La relazione completa dei 300 giorni del progetto, oltre alle gallerie video e fotografiche, al Diario di bordo e alle news sull'andamento del viaggio è disponibile all'indirizzo

Il progetto ha toccato in totale diciotto istituti e scuole per bambini diversabili, i seguenti sono i più rappresentativi per paese:

Oltre alle visite delle strutture per diversabili, Matteo per 20 giorni ha prestato servizio di volontariato come insegnante di lingua inglese e computer nel centro di accoglienza per bambine dell'etnia Munda sfuggite a matrimoni precoci e gestito dai padri missionari Saveriani a Bongshipur, nel sud del Bangladesh. E ancora, in Nepal si appresta a cominciare tre settimane di insegnamento nel villaggio di Charikot ai piedi del monte Everest. 

La finalità umanitaria del progetto, portare all'attenzione del pubblico la condizione dei disabili, è stata raggiunta in partenariato con otto organizzazioni non governative che hanno aderito al progetto aprendo le loro scuole ed istituti per diversabili alle visite di Matteo. Un migliaio di messaggi e commenti di sostegno hanno seguito la pubblicazione dei video, fotografie e descrizioni scritte delle scuole diffuse attraverso i canali mediatici della Travel for Aid, segno che il messaggio ha raggiunto una parte sensibile del pubblico che segue questa iniziativa.

In questi primi dieci mesi di viaggio sono stati percorsi oltre 10.000 chilometri, da Ho Chi Minh City in Vietnam, proseguendo per la capitale cambogiana, Phnom Penh (ottobre 2009) e poi per quella tailandese, Bangkok (ottobre 2009). Di seguito, l'itinerario si è snodato nuovamente attraverso la Cambogia (novembre 2009) e a nord sino alla capitale del Laos, Vientiane (dicembre 2009) ed è continuato per il nord della Thailandia (gennaio 2010). Sono seguiti il Myanmar (febbraio 2010) e tre mesi in India (febbraio-aprile 2010) per raggiungere l'estremo sud del Subcontinente e ritornare a Calcutta, prima di entrare in Bangladesh dalla frontiera est. Due mesi (maggio-giugno 2010) in Bangladesh e indi il viaggio è proseguito verso nord al confine sud-est del Nepal e successivamente per la sua capitale Kathmandu, per un soggiorno di altri due mesi (luglio-agosto 2010). L'avventura sportivo-umanitaria continuerà  attraverso India, Pakistan, Iran, Turchia e Grecia, con l'arrivo previsto a Manfredonia per maggio 2011.

La Travel for Aid ha presentato la relazione dei 300 giorni di viaggio del progetto sportivo-umanitario “Dal Vietnam all'Italia in bicicletta per i  diversabili”, che sta portando Matteo Tricarico a percorrere in bicicletta in solitaria la distanza di 30.000 chilometri dal Vietnam all'Italia. La finalità umanitaria dell'iniziativa consta nel sensibilizzare ed informare l'opinione pubblica sulle condizioni dell'infanzia disabile, andando ad incontrare i bambini in istituti per diversabili nei paesi attraversati.

Ultimo aggiornamento Lunedì 02 Agosto 2010 10:20

The sporty-humanitarian journey “From Vietnam to Italy by bicycle for the disabled”,

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PHNOM PENH, Cambodia 13 October 2009, 16:08 – The sporty-humanitarian journey “From Vietnam to Italy by bicycle for the disabled”, officially started on the 9th of October 2009 from the Cristina Noble Foundation in Ho Chi Minh City (Vietnam). It is about 20 years that the Foundation manages an orphanage for unpaired and disabled children mostly abandoned by their parents at the moment of birth or soon after. The centre is located in what it used to be the French administrative area during the colonial time and it includes also a primary school for kids of disadvantaged families who are unable to assure them any education. I have been working with disabled people mainly during the Civil Service for the Red Cross in my early twenties, when I acquired a lot of experience to deal with their problems and daily difficulties. But, despite my past experience, to visit the school was extremely touching and painfully educational; it is disturbing to know that some of these children were born healthy like a fish and that they contracted their disabilities from very poor hygienic conditions and malnutrition in their first few months of life. They are the last of the last in this planet and it is sad to think that these babies would not have been there, only if they would have received more food or would have lived in a slightly better sanitary situation!

 

On the following day, the little crowd of friends gathered at the entrance of the guesthouse in Fangu Lao where I lodged, wished me good luck, safe journey and the girls kissed me on my cheeks. I delivered a speech on the certain future of transcontinental trips by bicycle as the only was to save the earth for the next generations and, finally, departed full of energy and in a high spirit. But the Faith was working against me, so that the back tyre went flat just a few hundred metres far away. As a matter of fact, to see me walking miserably back just five minutes after my triumphant departure, it was quite a funny scene, that made my friends and some bystanders laugh for a while. Two hours later, with the inner tube repaired and in low spirit, I hit the road again, heading towards the north of the metropolis and getting stacked in the midday physiological rush-hour traffic jam of five millions motor-bikers and one million cyclists. A heavy and refreshing rain-storm caught me about 20 kilometres outside the city; it was the first successful test for the waterproof bag-covers I had tailor made, with great difficulties, in shop at the American market.

 

Learning from my previous bicycle journey from Saigon to Bali, lasted 45 days covering 3000 kilometres and ended in June 2009, I carried with me only cloths fit for tropical weather, with the intention to buy warmer stuff in the course of the trip when the need will arise. I believed that for the first two months in Cambodia and south Thailand, it was enough: two shorts and three t-shirts for cycling; three pairs of underwear and a swimming-suit; one pair of shoes and one of sandals; two long trousers with zip at the knees so that they turn in bermuda-shorts; two polo shirts; personal hygienic products including sun block cream factor 75; one hammock with mosquito-net and a silk sleeping-bag; tools to fix the bicycle; a copy of the Lonely Planet of Myanmar, various road-maps of the region and an academic book on Indian mythology; a digital video camera for filming and photo shooting, a mp3 reader and a notebook computer, as well as the electric feeders and cables required to recharge this equipment, taking  volume and weight superior to that of the devises themselves!

 

I crossed the borderline between Vietnam and Cambodia surprisingly quickly, despite the fact that I did not have the passport photo for the Cambodian visa request form. The problem was solved with the payment of one extra American dollar to the immigration officer, who stapled someone else photo on my application form! This borderline is also one of the many separation points between the greatest Asian cultures: the Chinese and the Indian. These two millenarian civilisations touch each other for thousand of kilometres, but they hardly integrates with one other, being based on two fundamentally opposite philosophical concepts  influencing the human behaviour. According to the teaching of Confucius in the early V century b. C., the Chinese tends to drive his existence to pragmatic aims, towards the material enrichment, thus to give prosperity to the community as a whole. On the contrary, India is the land of transcendent mystic individualism, where the single human being has to free himself from any earthly need and desire, dedicating his life to achieve a higher spiritual level. Chinese believe that the wealth of the individual coincides with the material prosperity of the society, which appreciates who works hard and becomes rich without worrying too much about ethical or moral questions on how the financial success is attained. Also, according to Confucius' job classification, social consideration must be higher for someone who manufactures goods rather than for a merchant who just buys and sells  commodities. At the opposite side of the spectrum, the Indian cast-system places artisans and farmers well below merchants. The story of the fishermen explains clearly the vast diversity between the two cultures. If an Indian fisherman makes an abundant catch, rests at home with his family for three days before going back to fish; on the contrary, if a Chinese fisherman makes a copious catch, the following days, goes back to the same spot until the fish is finished, with the extra money gained, he  purchases another boat and then a fleet... Therefore, we should be little surprised by the industrial and commercial success of modern China that has 2500 years of materialistic tradition and nowadays it expresses its best in the global capitalist system. Vietnam, the small dragon, has been the southern province of the Chinese empire, the big dragon, for about 1000 years, and so transferring to the Viet population all the aspects of Confucian doctrine. Khmer ethnic group migrated to these lands from west, adding Indian elements to the already Indianised continental South-east Asia. To the cultural differences, we should add the somatic characteristics of the two races, such as: the whitish skin with mongolic features and narrow eyes of the Vietnamese against the dark-olive skin with big eyes and round chin of Cambodians; the long skirt dressed by the Khmer women, similar to the Indian sarong, in contrast with unisex trousers worn by Viet ladies; the monosyllabic-tonal Sino-tibetan Vietnamese language so different from the monotonic Indo-arian language spoken in Cambodia. For my personal inclination, I am glad to leave the Chinese world, with which I do not share the philosophy of life, and I am happy to be in a culture of Indian derivation that I find much more in harmony with my personality and where I am much more at ease.

 

On the 10th of October, I spent the night at the border town of Bavet, that looks like a tiny Asian Las Vegas with garish hotels-SPA and tacky casinos lined-up on both sides of the main street. These are mostly frequented by groups of Vietnamese, because in their country both gambling and prostitution is forbidden. Such a difference can be added to the previous ones listed above; in general, the three socialist countries in the region, Vietnam, Laos and China, are more attentive to their citizens' morality, unlike the two kingdoms, Cambodia and Thailand, where the state leaves their citizens freer to deal with their morality. The following day, I left Bavet at my leisure around 9:00 am, easily covering the 100 kilometres to Neak Loueng where I spent the night. Despite my luck of training, I did not have much troubles to pedal for six hours without any muscular pain on this flat plain created by the sedimentation of the Mekong river in millions of years. The landscape is a perfectly horizontal rice-padding up to the horizon, where the green is broken by large brown flooded areas. The road itself is raised of a few metres to avoid being underwater, like it was until a recent past when these lands could be reached on foot during the dry season and by boat in the wet one. Neak Loeung exists only for a ferry carrying trucks, couches, motorbikes, bicycles and people on the other bank of the lower Mekong river. Here, I bought a straw hat with wide brims, an ideal protection against the scorching tropical sun and easy to fold same as the hats called Panama.

 

In the early afternoon on October the 12th, I arrived to the capital city of Phnom Penh. I headed for Stefano and Jennifer's house, two Italians who have been living in Cambodia for about ten years. Stefano is also the honorary Italian Console and he has two wonderful children. I will be their guest during my staying in the city, where I will meet old friends and work colleagues and I will also visit the  Embassies of the various countries I will cross to ask information about the Visas needed. But I will tell you all about it after it will happen...

 

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 29 Luglio 2010 21:02

MTV-OSTRAS, APERITIVO IN ALTA QUOTA A BORDO DELLA MONGOLFIERA

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 IL PIU’ LUNGO WEEKEND DELLA VERSILIA

 

Apertivi in alta quota, l’Aperol Spritz Live powered by Mtv, quindici dj internazionali, danza acrobatica, sfilate di moda e di automobili di lusso: intensissima tre giorni dell’Ostras Beach di Alessandro Mazzucco.

Tanti Vip per la Notte Lido Blu attesi nel weekend.

Tra gli ospiti attesi Elenoire Casalegno, Nina Moric, Miriana Trevisan,

Pago, Benedetta Taiani.

 

Brindisi con aperol spritz in alta quota a bordo della mongolfiera per dare il via ufficialmente all’estate 2010 mentre sulla spiaggia Mtv Television infiamma il più lungo weekend con l’esclusivo concerto live di Ayris e la sua band con “L’anima elettronica di Syria”. Marina di Pietrasanta è una delle sei esclusive date del tour italiano.

Si apre domani, venerdì’ 23 luglio, la tre giorni senza respiro firmata Ostras Beach che mette in agenda tra aperitivi in alta quota per godersi a 100 metri d’altezza il concerto live di Syria, quindici dj set di livello internazionali distribuiti nell’arco delle 72 ore, esibizioni live di danza acrobatica, il ricchissimo carnet di appuntamenti della Notte Lido Blu con la passerella delle finalisti del concorso di bellezza a bordo di Ferrari e Lamborghini nel lungo mare, e la sfilata di moda con le creazioni delle più interessanti stiliste emergenti italiane griffate da Carlsberg e Back Stage. L’estate è davvero decollata. Start alle ore 20 con l’aperitivo Aperol Spritz Live (Ingresso gratuito dalle 20 fino alle 22. Info su www.aperolspritz.it) accompagnato dalla musica powered by Mtv e Giulia from Above alla consolle. In contemporanea, la suggestiva emozione del brindisi in cielo in mongolfiera a 100 metri di altezza.

A seguire (Ingresso in discoteca anticipato alle 23) il ritorno delle atmosfere anni ’80 che hanno reso celebre il venerdì dell’Ostras con il dj full-time Riccardo Cioni, le sonorità house di Saint Paul Dj e la voce di Liza. A dipingere la notte dei colori dell’estate e delle sue avvolgenti sfumature, tra passione e divertimento, lo show esclusivo di danza acrobatica “The colour tour summer” con il corpo di ballo “Nu’Art” premiato con l’oscar della notte 2008 supportati dal dj Robbie Grovove, dalla vocalist Monica Kiss e il music performer Matthew Dee. A raccontare la prima follia dell’estate a chi non è ancora in vacanza, Radio Bruno in diretta dall’Ostras con “Night Club in Tour” (frequenze 102 e 103 Fm).

Prendete il respiro. Si riparte, sabato 24 luglio, con gli eventi tra glamour e bellezza della “Notte Lido Blu” che avrà come location privilegiata l’Ostras Beach, meta la notte delle star (Nina Moric, Miriana Trevisan, Pago, Benedetta Taiani, Eleonoire Casalegno, Elisa Sierra, Aura dell’Isola dei Famosi 10, Zero Assoluto e Loredana di “Amici”). Protagoniste le dodici finaliste del concorso “Miss Notte Lido Blu 2010” chiamate a sfilare per le strade della Versilia a bordo di fiammanti Ferrari e Lamborghini prima di sfidarsi a colpi di charme. Il corteo della bellezza si snoderà (partenza dall’Ostras prevista alle 17) sul lungo mare versiliese tra Forte dei Marmi e Viareggio, passando dal centro di Pietrasanta e Tonfano con arrivo (previsto intorno alle 18,30) al pontile di Lido di Camaiore, teatro della manifestazione. Palcoscenico finale del grande evento nuovamente la spiaggia dell’Ostras (a partire dall’1) con i migliori dj d’Italia: la voce di Milano “Yuri N-Joy”, Maveedjdirettamente dal “Tocqueville” e dall’”Old Fashion” di Milano, Rivaz Dj da “Sali e Tabacchi” di Reggio Emilia e il resident djSaint Paul.

Ad accompagnare i giovani nel tragitto verso casa nel lungo weekend la campagna sociale promossa dalla Fondazione Ania, Silb, Polizia Stradale  e Ministero degli  Interni “Guido con prudenza” arrivata alla sua VII° edizione,  nata per sensibilizzare il popolo della notte sulle conseguenze dannose di abuso di alcol e uso di sostanze stupefacenti.

Respirate ancora. Ripartiamo. A chiusura dell’intensa tre giorni la sfilata di moda (ore 21,30) con le creazioni di stilisti emergenti a cura di progetto Back Stage in collaborazione con 2Night e Somersby, la nuova bevanda estiva della Carlsberg.

Ultimo aggiornamento Martedì 27 Luglio 2010 17:02

L’AGENZIA PER L’ENERGIA NAPOLETANA ANEA AL BIKE EXPO DI MONACO PER IL PROGETTO EUROPEO GO PEDELEC

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italoeuropeo ambienteMonaco di Baviera, dal 22 al 25 luglio, ospita il Bike Expo 2010, evento internazionale, che richiama produttori e consumatori di velocipedi da ogni parte del mondo.

Protagonista indiscussa della fiera, che dedica un salone intero all’E-Mobility la “Pedal Eletric Cycle” o “Pedelec”, bicicletta a pedalata assistita, che consente, grazie all’aggiunta di un motore elettrico alla forza propulsiva umana, di risparmiare tempo, denaro e fatica negli spostamenti  brevi.

A tal riguardo, ANEA, Agenzia Napoletana Energia e Ambiente, in occasione della partecipazione al Bike Expo, proporrà la Campania come sede del prossimo meeting Go Pedelec, Progetto finanziato dalla Comunità europea e finalizzato alla promozione dei veicoli elettrici, di cui è il partner italiano, assieme a prestigiose istituzioni internazionali. Il meeting, previsto da ANEA, culminerà con l’organizzazione di un road show a Napoli, durante il quale sarà possibile, per tutti gli interessati, testare i veicoli lungo un percorso definito.

Il Progetto punta a sensibilizzare gli Amministratori locali ad attuare politiche che favoriscano la mobilità sostenibile, adeguando le infrastrutture con la realizzazione di percorsi ciclabili, punti di ricarica batteria lungo gli stessi e attraverso campagne informative rivolte agli operatori del settore e ai cittadini.

“Lo scopo del progetto europeo Go Pedelec”, afferma Michele Macaluso – direttore di ANEA “è quello di incrementare la conoscenza delle amministrazioni sui vantaggi dei veicoli elettrici, in maniera da abbassare le soglie di rumore nelle aree urbane, le emissioni di gas nocivi nell’ambiente, ottenendo un sicuro miglioramento della qualità di vita di tutti i cittadini”.

Nel caso in cui altre Amministrazioni di ogni parte d’Italia fossero interessate ad organizzare i prossimi road show nelle loro città, non dovranno far altro che contattare ANEA.

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