LONDRA – Le modifiche introdotte dall’Employment Rights Act 2025, la più ampia riforma del diritto del lavoro britannico degli ultimi anni, rappresentano una sfida significativa per le imprese. È quanto emerge da un sondaggio YouGov commissionato da Acas (Advisory, Conciliation and Arbitration Service), che ha analizzato quali cambiamenti preoccupano maggiormente i datori di lavoro.
Secondo la ricerca, il 30% delle aziende ritiene che la misura più difficile da applicare sia il pagamento dell’indennità di malattia (Statutory Sick Pay) fin dal primo giorno di assenza. Al secondo posto, con il 27%, si colloca il diritto dei lavoratori di usufruire del congedo di paternità dal primo giorno di impiego, mentre il 23% indica come principale criticità le nuove tutele contro il licenziamento ingiustificato.
La riforma prevede infatti che, dal 1° gennaio 2027, i dipendenti possano ricorrere contro un licenziamento senza giusta causa dopo sei mesi di lavoro, anziché dopo due anni come avviene attualmente. Sarà inoltre eliminato il limite massimo ai risarcimenti riconoscibili in caso di licenziamento ingiustificato.
“La riforma rappresenta il più grande cambiamento del diritto del lavoro di una generazione ed è fondamentale che i datori di lavoro si preparino rapidamente”, ha dichiarato la presidente di Acas, Baroness Maggie Jones. “Le aziende che comprenderanno e applicheranno tempestivamente le nuove regole potranno ridurre il rischio di controversie e di costosi contenziosi.”
Per supportare le imprese nell’adeguamento alla normativa, Acas ha aggiornato le proprie linee guida sui periodi di prova, precisando che ridurne la durata al di sotto dei sei mesi non elimina i rischi legali. L’organismo ricorda inoltre che anche i dipendenti in prova beneficiano già di importanti tutele, come quelle contro discriminazioni, violazioni contrattuali e ritorsioni per segnalazioni di illeciti.
Acas invita infine i datori di lavoro a considerare il licenziamento durante il periodo di prova come una soluzione estrema, privilegiando quando possibile l’estensione del periodo di prova o strumenti di gestione delle prestazioni per favorire il miglioramento del dipendente.
















