Great British Energy guiderà la missione del governo per rendere il Regno Unito una superpotenza dell’energia pulita, con un investimento potenziale fino a 60 miliardi di sterline. Questa iniziativa segue l’abolizione del divieto sulle turbine eoliche onshore e l’aumento della produzione di energia solare.
La partnership mira a sviluppare fino a 30GW di nuova energia eolica offshore entro il 2030, sufficienti per alimentare quasi 20 milioni di case. Il settore pubblico assumerà un ruolo nuovo nello sviluppo iniziale dei progetti eolici offshore, riducendo i rischi per gli sviluppatori e accelerando la realizzazione dei progetti.

L’obiettivo è rafforzare l’indipendenza energetica del Regno Unito e tagliare i tempi di operatività dei progetti eolici offshore. Sarà anche promosso lo sviluppo di nuove tecnologie come la cattura del carbonio, l’idrogeno e l’energia dalle onde e dalle maree.
Il Primo Ministro Keir Starmer ha dichiarato che questa partnership rappresenta un passo fondamentale verso la sicurezza energetica e la riduzione delle bollette. Il Segretario per l’Energia Ed Miliband ha sottolineato l’importanza di investire nelle risorse naturali del paese per porre fine all’insicurezza energetica.
Great British Energy avrà cinque funzioni principali: sviluppo dei progetti, investimenti, supporto a progetti locali, costruzione di catene di approvvigionamento e collaborazione con Great British Nuclear.
Il governo britannico sta discutendo con il governo scozzese e Crown Estate Scotland per sostenere nuovi sviluppi in Scozia. Due proposte di legge saranno presentate oggi per fornire a Great British Energy e The Crown Estate i poteri necessari per agire rapidamente.
Questa iniziativa rappresenta un impegno per un futuro energetico pulito e sostenibile per il Regno Unito, riducendo la dipendenza dai combustibili fossili e proteggendo le famiglie dalle fluttuazioni dei prezzi globali.