L’ipocrisia dei potenti: tutti a onorare il Papa, ora che è morto

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italoeuropeo LondonONE radio L’ipocrisia dei potenti sul papa
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Londra ( P.B.O) Da quando è stato eletto nel 2013, Papa Francesco ha rappresentato una delle poche voci etiche universali rimaste sulla scena mondiale. Ha parlato con forza contro le guerre, l’ingiustizia sociale, il cambiamento climatico, l’economia dell’esclusione. Ha invocato pace, dialogo, umanità.

Eppure, nonostante la potenza morale delle sue parole, nessun leader politico ha mai davvero seguito il suo esempio. Nessuno era tenuto a farlo, certo: il Papa è il capo della Chiesa cattolica, non di alcun governo. Ma ora che non c’è più, tutti fingono di essere stati suoi devoti discepoli.

Il paradosso è evidente e amaro. In vita, Papa Francesco è stato spesso ignorato, quando non apertamente criticato. Le sue posizioni progressiste – sulla povertà, sui migranti, sull’ambiente – erano scomode per molti governi.

Donald Trump, ad esempio, lo ha attaccato pubblicamente, definendolo “molto politico” e insinuando che il pontefice non capisse la realtà della politica estera. Eppure oggi, in morte, anche l’ex presidente americano si unisce al coro di chi lo celebra.

lo sguardo teso del papa durante la visita di Trump a Roma
lo sguardo teso del papa durante la visita di Trump a Roma

Ipocrisia? Sicuramente. Lutti istituzionali, discorsi solenni, tweet di cordoglio: tutto un rituale che suona vuoto, considerando quanto poco peso sia stato dato, in questi anni, alle parole del Papa.

Nel frattempo, il mondo continua a bruciare: in Ucraina, in Medio Oriente, in Africa. E quei leader che oggi si inginocchiano davanti alla sua memoria, ieri voltavano le spalle ai suoi appelli alla pace.

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Forse l’unico ad aver mantenuto una coerenza – per quanto discutibile – è Vladimir Putin. Non andrà ai funerali, non ha emesso proclami ipocriti. Ha continuato a difendere le sue posizioni, anche quando il Papa lo invitava a fermarsi. Un paradosso crudele: il peggior artefice della guerra che il Papa ha sempre condannato, appare oggi come l’unico a non strumentalizzarne la morte.

E allora ci si chiede: a cosa serve la voce di un Papa, se viene ascoltata solo quando tace per sempre? Ora che Francesco non c’è più, il mondo politico lo celebra come un santo. Ma i veri santi si seguono in vita, non si piangono con comodi comunicati stampa.

Papa Francesco: “No all'ipocrisia che mette a repentaglio l'unità nella  Chiesa” - AgenSIR