Londra (p.B.O) Città del Vaticano – Una Piazza San Pietro gremita di fedeli ( 200 mila persone) e leader da tutto il mondo ha salutato per l’ultima volta Papa Francesco, il Pontefice che ha segnato un’epoca all’insegna del dialogo, della semplicità e dell’apertura.

Sotto un cielo limpido ma intriso di commozione, i funerali solenni si sono svolti in un clima di profonda spiritualità. A presiedere la celebrazione è stato il cardinale decano Giovanni Battista Re, che nell’omelia ha ricordato il messaggio universale del Papa argentino:
“Esortava a costruire ponti e non muri, a tendere la mano invece di chiudersi nell’indifferenza“, ha detto il cardinale, citando uno dei principi cardine del pontificato di Francesco.
I potenti della terra riuniti a Roma
La cerimonia ha visto la partecipazione di capi di Stato e di governo, diplomatici e autorità religiose di ogni continente. Fra i presenti, il presidente americano Joe Biden, il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez.
Non sono passati inosservati Donald Trump e Volodymyr Zelensky, che, secondo fonti diplomatiche, si sarebbero incontrati brevemente prima della celebrazione. Un colloquio rapido, ma carico di significato in un momento storico segnato ancora dai venti di guerra.
Tra i leader italiani, c’erano il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accompagnato da sua figlia Laura, e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, visibilmente emozionata durante tutta la funzione. Insieme a loro, molte altre figure di spicco della politica nazionale, dal presidente del Senato Ignazio La Russa al presidente della Camera Lorenzo Fontana.
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Un addio globale
L’ultimo saluto a Papa Francesco è stato un evento planetario, trasmesso in diretta in ogni angolo del mondo. Le sue parole, i suoi gesti — dalla rinuncia ai palazzi pontifici fino alla storica enciclica Fratelli tutti — hanno lasciato un’impronta indelebile non solo nella Chiesa cattolica, ma nella storia contemporanea.
Mentre il coro intonava il Requiem aeternam, una folla di pellegrini sventolava bandiere, molti con lacrime agli occhi. Al termine della messa, il feretro, semplice e sobrio come volle lui stesso, è stato portato nella Basilica di San Pietro, dove riposerà accanto ai suoi predecessori.
Papa Francesco ha vissuto come il “vescovo di Roma”, ha amato i più deboli e predicato la misericordia. Oggi, il mondo intero gli ha reso onore, consapevole che il suo insegnamento continuerà a vivere nel tempo.
















