Londra, incontro tra Crosetto e Healey: più sicurezza e cooperazione NATO al centro del vertice E5 Defence Ministers

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LondonONEradio italoeuropeo foto di LondonONEraido
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Londra ( P.B.O – serivizio dalla nostra giornalista Rosita Dagh) Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha preso parte a Londra all’E5 Defence Ministers Meeting, dove ha incontrato il suo omologo britannico John Healey insieme agli altri responsabili della Difesa dei principali Paesi europei. Al centro del confronto, la necessità di rafforzare la sicurezza comune, consolidare la cooperazione in ambito NATO e definire nuove strategie per affrontare le sfide geopolitiche emergenti.

Crosetto, al termine dell’incontro, ha sottolineato come la volontà condivisa sia quella di potenziare la difesa con strumenti concreti: “Abbiamo deciso di rafforzare la sicurezza con impegni operativi, esercitazioni e accordi di difesa NATO. Abbiamo ragionato insieme per una strategia per i Balcani da presentare alla NATO e all’Europa. È stata sottolineata l’urgenza di un salto di qualità nelle nuove tecnologie, affrontando le difficoltà ibride della disinformazione con strutture dedicate e approcci condivisi.”

Il ministro ha poi aggiunto un richiamo forte al valore della difesa come garanzia di stabilità e democrazia:
“Ci impegneremo tutti insieme a dissuadere qualsiasi tipo di aggressore. Dai nostri alleati la difesa è considerata un prerequisito per una Nazione e per la democrazia. Noi in Italia ci dobbiamo ancora arrivare, perché per alcuni investire in difesa è un’azione anti-pacifista. Mentre invece la difesa serve per garantire la pace.”

Il vertice londinese ha dunque ribadito il ruolo centrale della NATO e la necessità di un’Europa più coesa sul fronte della sicurezza, in un contesto internazionale caratterizzato da tensioni e minacce ibride.

E proprio in queste ore, dopo che alcuni droni Russi si sono abbattuti sulla Polonia, il ministrro tusk invoca l’art.4 della NATO, un articolo diplomatico per chiedere una consultazione agli stati membri prima di attivare l’articolo 5, che sarebbe l’inizio di una guerra. Di risposta l’inviato russo Andrei Ordash: “Non c’è alcuna prova che i droni siano russi”. Giorgia Meloni: “Inaccettabile violazione dello spazio aereo dell’Alleanza Atlantica”

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