I 4 ” Volenterosi a Londra: Ecco il piano in cinque punti per la pace

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LondonONE radio italoeuropeo
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Londra (Fabio Bonamici italoeuropeo) Londra torna al centro della diplomazia europea sulla guerra in Ucraina. A poche ore dall’ennesimo attacco russo nell’area di Chernobyl, il premier britannico Keir Starmer ha ospitato nella capitale britannica il presidente ucraino Volodymyr Zelensky insieme al presidente francese Emmanuel Macron e al cancelliere tedesco Friedrich Merz per un vertice dei cosiddetti “Volenterosi“, il gruppo di Paesi impegnati a sostenere Kiev sul piano politico, militare e diplomatico.

Perché i volenterosi diffidano dell'Italia - La Stampa

Al termine dell’incontro, i quattro leader hanno diffuso una dichiarazione congiunta nella quale ribadiscono il sostegno alla richiesta avanzata da Zelensky di avviare negoziati diretti con il presidente russo Vladimir Putin, considerati l’unica strada possibile per verificare la reale disponibilità di Mosca a porre fine al conflitto.

Secondo il documento finale, l’attuale linea del fronte dovrà rappresentare il punto di partenza per qualsiasi futura trattativa. I leader europei sottolineano inoltre che ogni decisione riguardante un eventuale rapporto dell’Ucraina con l’Unione europea o con la Nato dovrà essere concordata con gli Stati membri dell’Ue e con gli alleati dell’Alleanza Atlantica.

Dal vertice emerge una bozza di percorso diplomatico articolata in cinque pilastri:

1. Cessate il fuoco verificabile
I Paesi partecipanti chiedono una tregua monitorata da osservatori internazionali, come primo passo per creare le condizioni necessarie al dialogo.

2. Negoziati diretti Kiev-Mosca
Londra, Parigi e Berlino sostengono l’apertura di colloqui diretti tra Zelensky e Putin, con il coinvolgimento di partner internazionali in funzione di garanzia.

3. Garanzie di sicurezza per l’Ucraina
Anche in assenza di un ingresso immediato nella Nato, gli alleati europei puntano a costruire un sistema di garanzie militari, economiche e politiche capace di scoraggiare nuove aggressioni russe.

4. Ruolo centrale dell’Unione europea
L’Ue viene indicata come attore chiave sia nella ricostruzione dell’Ucraina sia nell’eventuale processo di integrazione europea del Paese, che resta una priorità strategica per Kiev.

5. Pressione coordinata sulla Russia
I leader confermano l’intenzione di mantenere il sostegno militare all’Ucraina e di proseguire con il coordinamento delle sanzioni contro Mosca fino a quando non saranno compiuti passi concreti verso una pace giusta e duratura.

L’Europa cerca una posizione comune

Il vertice di Londra arriva in una fase particolarmente delicata del conflitto, segnata dall’intensificarsi degli attacchi russi e dall’incertezza sul futuro equilibrio diplomatico internazionale. L’obiettivo dei leader europei è presentarsi con una posizione il più possibile unitaria, rafforzando il sostegno a Kiev e cercando al tempo stesso di definire una cornice negoziale condivisa.

“Continueremo a sostenere l’Ucraina per tutto il tempo necessario”, hanno ribadito Starmer, Macron e Merz, mentre Zelensky ha insistito sulla necessità di mantenere alta la pressione su Mosca affinché accetti condizioni di pace che garantiscano la sovranità e l’integrità territoriale del Paese.