L’Ambasciatore Raffaele Trombetta ha lanciato un video-messaggio agli italiani nel Regno Unito.
Da venerdì l’Ambasciata ha ricevuto circa 7000 telefonate e 10000 e-mail, viene quindi richiesto di collaborare e di consultare i profili social dell’Ambasciata prima di rivolgersi direttamente all’istituzione.
“La nostra priorità in questo momento è dare assistenza a tutti coloro che vogliono tornare in Italia” ha assicurato l’Ambasciatore. In questo momento è infatti molto difficile rientrare nel nostro Paese: i viaggi via terra e gli scali sono ridotti al minimo. Alitalia è l’unico vettore che opera da Londra a Roma, e sta ora cercando di aumentare la frequenza dei voli. L’Ambasciata sta collaborando nel divulgare tutte le informazioni che la compagnia mette a disposizione.
E’ stato poi ricordato che una volta rientrati e arrivati al proprio domicilio è necessario segnalare la proprio presenza alle autorità competenti e rispettare 14 giorni di autoisolamento.
“Il nostro Paese sta dando in questi giorni un grande esempio- ha concluso l’Ambasciatore- Tante le manifestazioni di rispetto per il lavoro delle autorità e per la forza d’animo dimostrata dal nostro popolo. Solo se rimaniamo uniti e compatti supereremo questo momento difficile”.
E come nota ecco la dichiarazione dell’On Elisa Siragusa (M5S)
“È stato firmato dai ministri Speranza e De Micheli, nella giornata di ieri, il decreto che obbliga le persone che rientrano in Italia a un autoisolamento di quattordici giorni; il provvedimento riguarda tutti, anche coloro che non presentano sintomi da Covid-19.
Tale decreto, da molti richiesto, è a mio avviso più che necessario per la tutela della salute di tutti. L’intero Paese, oltre sessanta milioni di abitanti, sta affrontando da ormai dieci giorni una dura prova, i cui risultati si vedranno a partire, si spera, dalla prossima settimana”.
È quanto dichiara in una nota Elisa Siragusa, deputata del Movimento 5 Stelle, eletta nella circoscrizione Estero, che aggiunge: “La Farnesina sta facendo grandi sforzi per aiutare i nostri connazionali, bloccati all’estero a causa della paralisi globale dei trasporti: ha risposto a più di 45 mila chiamate e continua a ricevere più di 1.500 mail al giorno. Fino ad ora, ha già fatto rientrare ottomila italiani, da quattordici paesi.
Ma si chiede collaborazione a chi rientra: nessuna precauzione o cautela può dirsi in questi giorni superflua”, conclude.
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