Londra (Paolo Caldesi) Nessun panico, ma molta attenzione.
Dalle colonne del The Guardian Tom Peacock virologo dell’Imperial College di Londra, la sottovariante Centaurus “è sicuramente un potenziale candidato per ciò che verrà dopo BA.5 di Omicron. In caso contrario, è probabilmente il genere di cose che avremo dopo, ovvero una variante di una variante”.
“L’anno scorso eravamo molti convinti che Delta rappresentasse un culmine evolutivo per il virus, ma l’emergere di Omicron e il vasto aumento della variabilità e dell’evasività degli anticorpi è un segno che non possiamo, come popolazione, seguire un piano simil-influenzale per mantenere al passo con l’evoluzione virale”, ha osservato, invece, Stephen Griffin, virologo dell’Università di Leeds.
Insomma c’era da aspettarselo le varianti delle varianti e poi ci saranno le varianti delle varianti delle varianti e cosí potremmo andare avanti all’infinito.
L’unica cosa certa é che ci siamo liberati troppo in fretta della mascherina, troppo velocemente abbiamo abbandonato tutte le precauzioni convinti che il covid fosse un lontano ricordo, non é cosí, anzi é presente ed é variato.
BA.2.75 Maybe the new lineage to worry about? I don’t like the observed mutations.
Before we are done with the BA.5 wave we might already have to prepare for the next. Let’s take a closer look.
1/ pic.twitter.com/Y8TMf1zCbn— Ulrich Elling (@EllingUlrich) July 3, 2022
In questa fase della nuova sottovariante è impossibile esprimersi per ora. Non ci sono abbastanza dati per capire un’eventuale differenza nella sintomatologia del Covid-19.
















