Italia e UK a confronto: quali le sfide per raggiungere Net Zero 2050?

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Londra (Antonella Zangaro) – La de-carbonizzazione nei settori giudicati più ostici, come quello del cemento e del comparto chimico, pone a confronto le due sfide, quella italiana e quella d’Oltremanica.
L’ambasciata italiana a Londra, in collaborazione con Eni, ha ospitato un convegno dedicato all’analisi di questa sfida che Italia e Regno Unito devono e dovranno affrontare in vista dell’ambizioso obiettivo “Net Zero” fissato sull’orizzonte del 2050.

Il carbon capture and storage (CCS) è considerato una tecnologia utile per ridurre le emissioni, ma non basta; accanto all’impegno del settore una cosa dal palco è emersa chiaramente: “serve che i governi diano certezze”

All’apertura dei lavori, l’ambasciatore italiano a Londra, Inigo Lambertini, ha sottolineato l’impegno di ENI per raggiungere gli obiettivi di transizione energetica che porteranno al 2050. “Le sfide della de carbonizzazione vedono Italia e Regno Unito l’una accanto all’altro”.


L’Italia, come ha ricordato l’ambasciatore, ha fatto della transizione ecologica uno dei sei punti chiave del suo Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza mentre la transizione ecologica sarà anche al centro dell’impegno del Paese nell’ambito del suo ruolo alla presidenza del G7, “insieme al cambiamento climatico e alla sicurezza economica ed alimentare, così come per il “Piano Mattei” rilanciato di recente”, ha aggiunto.


Da qui, ha continuato la riflessione l’ambasciatore Lambertini, Eni potrà giocare un ruolo importante e strategico alla guida della transizione che impegnerà anche il Regno Unito.

Questo sarà possibile grazie allo sviluppo di progetti di collaborazione, alcuni già in atto come quello CCS ed investimenti nelle rinnovabili e in tutte le soluzioni di rigenerazione a basso impatto che porteranno alla riduzione delle emissioni come da obiettivi fissati per il 2050.

Lapo Pistelli, Public Affairs Director, Eni
Lapo Pistelli, Public Affairs Director, Eni