Londra (Rosita Dagh) – In Regno Unito, dopo le elezioni locali di questo primo maggio, Sir Keir Starmer si appresta a varare una serie di misure restrittive sull’immigrazione legale, nel tentativo di arginare l’ascesa di Reform UK, il partito guidato da Nigel Farage.

Il governo britannico presenterà nelle prossime settimane un white paper che punta a ridurre drasticamente il numero di immigrati regolari, concentrandosi in particolare sugli studenti stranieri. L’obiettivo è colpire una pratica sempre più diffusa: ottenere un visto post-laurea e poi restare nel Regno Unito accettando lavori a basso salario, come quelli nel settore sanitario e assistenziale.

Secondo fonti del Ministero dell’Interno, il piano è in lavorazione da novembre, ma il suo lancio subito dopo le elezioni non è un caso. In molti leggono l’iniziativa come una risposta alla crescente pressione elettorale: i sondaggi danno Reform UK al 25%, davanti ai laburistiche registrano un 23% di supporto, seguiti dai Conservatori al 21%.

A complicare il quadro per Starmer è il malcontento interno. Lord Glasman, esponente del movimento Blue Labour, ha lanciato l’allarme: “Se il partito non cambia, è finita. Dobbiamo tornare a essere un partito patriottico, non perdere tempo a parlare di diversità.”

La preoccupazione è fondata: Reform UK è in forte crescita tra gli elettori delle classi lavoratrici tradizionali e minaccia di conquistare numerosi seggi alle elezioni locali. Persino nel collegio di Runcorn e Helsby, tradizionalmente favorevole ai laburisti, Farage è pronto a strappare una storica vittoria, mentre Starmer ha scelto di non farsi vedere sul territorio, lasciando campo libero ai suoi avversari.

Quindi il nuovo piano sull’immigrazione dovrebbe introdurre:

  • Un salario minimo obbligatorio per i lavoratori stranieri che intendano rimanere dopo il visto di studio.

  • Il divieto di assunzioni provenienti dall’estero per le aziende che violano le leggi sul salario minimo.

  • Obblighi di formazione interna per ridurre la dipendenza da manodopera straniera.

La pubblicazione del white paper è prevista entro il 19 maggio, poco prima del vertice con  l’Unione Europea. Nonostante alcune aperture sulla mobilità giovanile con l’UE, le nuove norme puntano a un controllo più rigido dei flussi in ingresso.

Sul fronte della comunicazione, il governo ha già intensificato le deportazioni di immigrati irregolari e ha diffuso immagini dei voli di rimpatrio, nel tentativo di rassicurare un elettorato sempre più scettico.