Londra ( Federico Scorcia) Il 7 maggio é la data del conclave 2025 per la nuova elezione del Papa. “Extra omnes!” Tutti fuori ad aspettare la fumata Bianca:
“Extra omnes!”
Questa frase viene pronunciata dal Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie all’inizio del conclave. Dopo il comando, tutti coloro che non partecipano direttamente all’elezione papale devono lasciare la sala, e le porte vengono chiuse.
Cos’è il Conclave?
Il Conclave è la riunione dei cardinali della Chiesa Cattolica convocata per eleggere un nuovo Papa. La parola deriva dal latino cum clave, che significa “con la chiave”, a indicare la clausura nella quale i cardinali vengono rinchiusi fino alla scelta del Pontefice. Il conclave si tiene nella Cappella Sistina, in Vaticano, e segue un rituale regolato da norme antiche e solenni.
Quando è nato il Conclave?
Il primo Conclave ufficiale fu istituito nel 1274 con la costituzione apostolica Ubi periculum, promulgata da Papa Gregorio X durante il Concilio di Lione.
Tale decisione nacque dopo un’interminabile vacanza della Sede Apostolica (quasi tre anni senza Papa) e la crescente pressione dei fedeli e dei regnanti per limitare l’influenza politica sull’elezione papale. Da allora, il Conclave è divenuto un pilastro della tradizione cattolica, pur con alcune modifiche nel corso dei secoli.
Nel 1268 a Viterbo servirono più di due anni per eleggere il nuovo Papa: fu allora che i cardinali, divisi in fazioni e correnti politiche, furono chiusi dentro “a chiave” dai cittadini esasperati
Il Conclave del 7 maggio 2025
Dopo la scomparsa del Papa avvenuta lo scorso aprile, è stato convocato un nuovo Conclave, che inizierà il 7 maggio 2025. I cardinali elettori – quelli con meno di 80 anni – si riuniranno nella Cappella Sistina per scegliere il nuovo Successore di Pietro. Sono attesi circa 118 cardinali da tutto il mondo, ognuno portatore di diverse sensibilità teologiche, culturali e geopolitiche.
Chi sono i “papabili”?
Nel linguaggio giornalistico e religioso, il termine papabile indica un cardinale che ha buone possibilità di essere eletto Papa. Sebbene le dinamiche del Conclave siano spesso imprevedibili, alcuni nomi si stanno già distinguendo per consenso, influenza e visione pastorale.

Ecco alcuni dei più citati:
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Cardinale Matteo Zuppi (Italia) – Arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Famoso per il suo stile vicino ai poveri, il dialogo interreligioso e la mediazione diplomatica.
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Cardinale Peter Turkson (Ghana) – Figura autorevole nel mondo per le sue posizioni sull’ambiente e la giustizia sociale. Sarebbe il primo Papa africano dei tempi moderni.
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Cardinale Luis Antonio Tagle (Filippine) – Ex arcivescovo di Manila e attuale prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli. È considerato il rappresentante della “Chiesa globale” e dei cattolici asiatici.
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Cardinale Jean-Marc Aveline (Francia) – Arcivescovo di Marsiglia, noto per l’impegno nei temi dell’integrazione e della spiritualità contemporanea.
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Cardinale Sean Patrick O’Malley (USA) – Arcivescovo di Boston, molto stimato per la lotta contro gli abusi e il rinnovamento morale della Chiesa.
Ecco altre curiositá, frasi e formule rituali latine usate durante il conclave, oltre a “Extra omnes!”:

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“Veni, Sancte Spiritus”
Vieni, Spirito Santo — L’invocazione dello Spirito Santo cantata dai cardinali prima delle votazioni, per chiedere ispirazione divina nella scelta del Papa. -
“Eligo in Summum Pontificem…”
Scelgo come Sommo Pontefice… — Formula con cui ogni cardinale esprime la propria scelta durante la votazione, scrivendola sulla scheda. -
“Acceptasne electionem de te canonice factam in Summum Pontificem?”
Accetti la tua elezione canonica a Sommo Pontefice? — Domanda rivolta al cardinale eletto, subito dopo che ha ricevuto i due terzi dei voti. -
“Quo nomine vis vocari?”
Con quale nome vuoi essere chiamato? — Formula con cui si chiede al nuovo Papa quale nome intende assumere come Pontefice. -
“Annuntio vobis gaudium magnum: Habemus Papam!”
Vi annuncio una grande gioia: abbiamo un Papa! — L’annuncio ufficiale dell’elezione del nuovo Papa, pronunciato dal cardinale protodiacono dalla Loggia delle Benedizioni.
Cosa aspettarsi?
Il prossimo conclave si svolge in un momento delicato per la Chiesa: polarizzazioni interne, calo delle vocazioni in Occidente, crescente influenza del Sud globale e urgenze etiche contemporanee. Il futuro Papa dovrà saper tenere insieme riforma e tradizione, spiritualità e diplomazia, in una realtà ecclesiale sempre più mondiale.

















