Londra (redazione) – L’Italia parla al Regno Unito anche attraverso il linguaggio frizzante e aromatico della birra artigianale. L’Ambasciata d’Italia a Londra ha ospitato ieri, 4 settembre, The Italian Pour, un evento che ha trasformato le sale diplomatiche in una piccola fiera dei sapori brassicoli, portando sotto i riflettori 16 birrifici italiani scelti per i loro metodi di produzione tradizionale.
Il progetto, nato dalla collaborazione tra ICE Londra e Beer52, il più grande club online di birra artigianale al mondo (80.000 abbonati attivi e oltre 3 milioni di consumatori nel Regno Unito), segna un passo importante per la diffusione del “Made in Italy” anche in un settore giovane ma in forte crescita. Beer52 ha infatti acquistato circa 550.000 lattine dai birrifici coinvolti, garantendo alle etichette italiane una distribuzione senza precedenti sul mercato britannico.
I membri del club riceveranno ogni mese una selezione di birre italiane, accompagnata da una rivista che ne illustra la storia, la tipologia e il territorio d’origine. In questo modo, i birrifici diventano ambasciatori delle proprie aree geografiche: un sorso non solo di luppolo, ma di cultura, innovazione e tradizione italiana.
Otto dei sedici birrifici hanno partecipato direttamente all’evento di Londra, offrendo degustazioni e raccontando i segreti dei loro processi produttivi. Un viaggio ideale che va dalle acque alpine del Nord fino agli agrumeti del Sud, in un mosaico di sapori e storie locali.
«L’industria della birra artigianale in Italia è relativamente giovane rispetto alla nostra antica tradizione vinicola, ma è rapidamente diventata un simbolo di innovazione radicata nella tradizione», ha commentato il Vice Ambasciatore Riccardo Smimmo, sottolineando che «ogni birra racconta una storia di luoghi, di persone e dello spirito italiano».
The Italian Pour non è soltanto un evento di degustazione, ma un’occasione per rafforzare l’immagine del nostro Paese come laboratorio di creatività gastronomica. Una nuova strada si apre: quella della birra italiana che, accanto al vino, trova il suo posto sulle tavole e nei calici dei consumatori britannici.
















