Londra, 6 febbraio 2026In occasione della Giornata Internazionale della Tolleranza Zero verso le Mutilazioni Genitali Femminili (MGF), l’Ambasciata d’Italia a Londra ha ospitato il VI Summit della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva (SICPRE), intitolato “Investire nella cura e nella ricostruzione”.

L’evento, organizzato in collaborazione con la Italian Medical Society of Great Britain (IMSoGB), è stato presieduto dalla dottoressa Aurora Almadori, chirurga plastica e ricercatrice presso l’University College London, membro del Capitolo di Chirurgia Genitale Femminile e Maschile della SICPRE. Al centro dell’incontro il ruolo della chirurgia plastica e ricostruttiva nel migliorare la qualità di vita delle donne sopravvissute alle MGF, attraverso tecniche avanzate capaci di ridurre le cicatrici e ripristinare, ove possibile, forma e funzione anatomica.

Ad aprire i lavori l’Ambasciatore d’Italia nel Regno Unito Inigo Lambertini, che ha richiamato l’impegno internazionale contro questa pratica, definita dalle Nazioni Unite una violazione dei diritti fondamentali di donne e ragazze. «Un progresso significativo è possibile solo attraverso un’azione collettiva e sostenuta», ha sottolineato.

Il Summit ha visto la testimonianza di una sopravvissuta, una tavola rotonda scientifica moderata dal presidente SICPRE Franco Bassetto, interventi di chirurghi italiani e britannici, contributi di organizzazioni della società civile, la lettura di una poesia da parte dell’attrice Violante Placido e una piccola esposizione artistica dedicata al tema.

Nato nel 2019 su iniziativa dell’allora presidente SICPRE Stefania De Fazio, il Summit è itinerante e prima di Londra ha fatto tappa a Napoli, Padova, Roma, Palermo e Milano. Secondo UNICEF e UNFPA, nel mondo almeno 200 milioni di donne convivono con le conseguenze delle mutilazioni genitali femminili; in Italia si stimano quasi 88 mila casi, mentre nel Regno Unito le vittime sarebbero circa 137 mila, secondo NHS England.