
Londra ( Phil.B.O) Dopo aver fatto delle ricerche, settoriali e leggendo alcuni documenti abbiamo sintetizzato quando segue: L’export italiano conferma la sua capacità di tenuta e crescita sui mercati internazionali. Nel primo semestre del 2026, le esportazioni hanno raggiunto 337,2 miliardi di euro, segnando un aumento del 4,5% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Un risultato sostenuto da una crescita equilibrata sia sui mercati europei sia su quelli extra-UE. Le vendite verso i Paesi dell’Unione Europea sono aumentate del 4,6%, mentre quelle dirette verso i mercati al di fuori dell’Unione hanno registrato una crescita del 4,4%.
A rafforzare il quadro è soprattutto il dato relativo alla bilancia commerciale. Nei primi sei mesi dell’anno l’Italia ha registrato un avanzo di 24,5 miliardi di euro, in miglioramento rispetto ai 22,8 miliardi dello stesso periodo del 2025. Un segnale che evidenzia la solidità del sistema produttivo italiano e la capacità delle imprese di mantenere competitività sui mercati internazionali.
Giugno segna un’accelerazione
Particolarmente positivo il dato di giugno. Nel solo mese, l’export italiano ha raggiunto 59,8 miliardi di euro, con una crescita del 9,8% su base annua. Anche escludendo l’effetto delle vendite navali, che possono incidere in maniera significativa sulla volatilità dei dati mensili, l’aumento resta robusto, attestandosi al +8,7%.
A trainare la crescita sono soprattutto alcuni importanti partner commerciali. In prima fila la Germania, dove le esportazioni italiane sono aumentate del 22,9%, seguita dai Paesi Bassi, con un incremento del 22,4%, e dalla Cina, che ha registrato una crescita del 19,2%.
Svizzera e Cina tra i mercati più dinamici
Guardando invece all’intero primo semestre, emergono alcune performance particolarmente significative. La Svizzera registra un balzo del 39,3%, mentre la Cina cresce del 19%.
Positivo anche l’andamento delle esportazioni verso l’India, in aumento del 4,2%, e verso gli Stati Uniti, che segnano una crescita del 2%.
Nel complesso, i numeri delineano un export italiano in buona salute, capace di crescere su più aree geografiche e di consolidare il proprio ruolo sui mercati internazionali. Un risultato particolarmente significativo in un contesto economico globale ancora caratterizzato da incertezze e da una forte competizione internazionale.















