Il lato oscuro e misterioso di Pinocchio e del vero Pinocchio Sanchez

Come é nata quella favola del burattino più famoso al mondo che da un semplice pezzo di legno prende vita e diventa umano? É tutto frutto della fantasia di Lorenzini, in arte Collodi oppure si basa su qualcosa che Collodi aveva letto o sapeva riguardo ad un uomo che si chiamava Pinocchio Sanchez realmente esistito

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Londra ( Philip Baglini Olland )  Senza togliere nulla alla storia meravigliosa di Pinocchio:

Durante il mio soggiorno in Toscana, e la curiosità che da anni mi punzecchiava la mente, mia ha portato ha scoprire una storia, vera, che non sapevo e  che parte dal cimitero Delle Porte Sante a Firenze.

Il loto massonico della figura di Pinocchio….

Il cimitero é situato in un angolo della Abbazia di San Miniato a Monte sui colli Fiorentini. Dalla  scalinata che porta alla bianca facciata della basilica,  c’ é una vista mozzafiato che si apre a 180 gradi su una Firenze meravigliosa.

Camminando nei sentieri del cimitero sapevo di trovare molte tombe di famosi personaggi come Giovanni Spadolini noto politico, la famiglia Vespucci, proprio quella del famoso Amerigo Vespucci, o quella di Enrico Coveri noto al mondo per la casa di moda, per non parlare poi di Cecchi Gori noto produttore cinematografico.

Ma il mio interessere era su di una tomba in particolare quella di Carlo Lorenzini.

Per molti forse il nome non significa nulla, eppure é conosciuto a tutti per aver scritto il secondo libro più letto nel mondo ( dopo la Bibbia): Le avventure di Pinocchio, sto parlando di Carlo Collodi.

Sapevo da tempo che Collodi apparteneva alla massoneria Fiorentina e il sospetto che nella favola di Pinocchio c’erano chiari  segni e messaggi riferiti alla massoneria mi era chiaro, ma quello che ho scoperto dopo, mi ha lasciato  con la curiosità vorace di un bambino voglioso di sapere come é nata e come va a finire una vecchia storia di un burattino di legno scritta molto tempo fa’: era l’anno 1881.

Come é nata quella favola del burattino più famoso al mondo che da un semplice pezzo di legno prende vita e diventa umano?

É tutto frutto della fantasia di oppure si basa su qualcosa che Collodi aveva  letto o sapeva riguardo ad un uomo che si chiamava Pinocchio Sanchez realmente esistito (morto nella seconda  metà del 1700) e ritrovato durante gli scavi da parte di  alcuni archeologi di Boston, proprio a pochi metri dalla tomba di Collodi ? Gli archeologi trovarono i resti di un corpo di un uomo con le protesi alle gambe di legno e il naso di legno, chi era costui?

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[ in foto Carlo Lorenzini- Carlo Collodi]
Andiamo per ordine.

La favola di Pinocchio

é nota a tutti, ha ispirato poeti, registi, cantanti, cartoni animati, e il percorso di un pezzo di legno che diventa vita.  E’ senza dubbio affascinate e stimola la fantasia di molti, che gli alberi abbiamo un’anima e possono parlare, che la vita arida dell’inizio si puo’ trasformare in qualcosa di magico come e’ appunto la vita.

Ma la lettura esoterica e massonica é leggermente diversa.

Chi sa un po’ di massoneria riconosce nel percorso dal legno alla vita, una sorta di   l’iniziazione di una persona che vuole diventare massone, che vuole cioe’ passare dall’aridità alla luce della conoscenza.

Per i fratelli massoni, all’inizio una persona non ha conoscenza, é nell’ oscurità l’uomo in pratica é come un pezzo di legno da scolpire, limare, da stimolare verso la sapienza.

Proprio come succede al nostro Pinocchio nella favola. Altro simbolo Massonico che ritroviamo é la volta celeste che dalla bocca della balena Geppetto e l’ormai Pinocchio bambino vedono nel cielo come ultima visione della saggezza.

In tutte le logge massoniche il soffitto é proprio una volta celeste.

Quando é che Pinocchio pezzo di legno diventa bambino? Quando incontra la Fata,  che molti identificano con la massoneria che porta dall’essere materia da plasmare ad essere superiore, appunto da legno a vita.

Però questo non deve stupire, Collodi era massone, ed é tipico per gli appartenenti alla loggia lasciare dei segnali nelle proprie opere, come hanno fatto Leonardo da Vinci o Michelangelo.

Più vado tra le righe del libro di Pinocchio più la trama si fa più fitta e vengo intrappolato da dei misteri, storie e leggende che rendono il libro ancora più affascinante.

Se ci pensiamo bene quali sono i personaggi per bambini più famosi al mondo? Pinocchio e Topolino, già topolino della Walt disney o meglio dire del grande genio e massone Walt disney.

Eppure sono proprio loro che ci abbracciamo nei primi anni della nostra vita come per indirizzarci sul cammino dell’illuminazione.

Lasciamo Topolino e ritorniamo al nostro Pinocchio.

Collodi era amico del fiorentino Ferdinando Martini, scrittore, professore della Normale di Pisa  e politico italiano (inutile dire a quale loggia appartenesse). Martini era direttore tra le altre cose della rivista per bambini Il Fanfulla, dove chiese all’amico Collodi di scrivere una fiaba per bambini di un certo spessore.

E cosi Collodi anche se non molto convinto inziò ha pubblicare le prime pagine di quello che sarebbe stato il libro: le avventure di pinocchio.

La Fondazione  Nazionale Carlo Collodi  che custodisce la prima edizione del libro 1883, sostiene l’impossibilita’ di sapere quante copie del libro sono state vendute  in Italia e nel resto del mondo per non parlare delle traduzioni, ma che secondo una stima all’inizio dell’anno 2000 c’erano  circa 240 traduzioni nel mondo.

Il personaggio Pinocchio Sanchez ( realmente esistito)

Collodi nonostante l’insistenza di Martini, non era convinto della storia, ma con il tempo si fece prendere la mano e si cimento di petto a scrivere una storia che forse tanto di fantasia non lo é, o se lo é, é solo in parte.

Qui la favola si scontra con la scienza, documenti e ritrovamenti archeologici.

A seguito ad alcuni documenti storici su famiglie note a Firenze alcuni scavi fatti dall’università di Boston  nel cimitero delle -Porte Sante a Firenze- portarono alla luce un corpo di un uomo molto basso, senza gambe, senza naso e senza mani, ma al posto degli arti e del naso aveva protesi di legno. La lapide recava il nome di Pinocchio Sanchez nato nel 1760.

Apparteneva alla famiglia Sanchez  ed entrò nell’esercito all’età di 18 anni per combattere la guerra per l’indipendenza dell’Italia, aveva la sindrome del nanismo e per 15 anni stette comunque nelle retrovie dell’esercito.

Fu in quei 15 anni di guerra che gli amputarono le gambe, le mani, e in parte il suo naso, così tornò a casa come uno storpio.
Su una delle protesi ritrovate c’era un nome -Carlo Bestuldci- .

Bestuldci era un medico considerato il “giusta tutto” dalle persone  e proprio e nelle favola,  Carlo Bestuldci ricostruì  con protesi di legno, le gambe, mani e naso del povero Pinocchio Sanchez che gli permisero di vivere ancora, finendo poi la sua vita  in un circo, perché era basso con gambe di legno e “divertente da guardare”. Successivamente perse la vita proprio nel circo, cadendo da una impalcatura durante uno spettacolo.

Bestuldci cerco’ di salvargli la vita, ma avrebbe dovuto fargli una testa di legno.

Pinocchio Sanchez mori’ e fu sepolto a Firenze nel cimitero da dove é iniziato il mio viaggio, proprio vicino alla tomba attuale di Carlo Lorenzini ( Collodi appunto).

Coincidenze?  Carlo Collodi era ha conoscenza della storia? Di Pinoccho Sanchez? Bé probabilmente si, il condizionale é d’ obbligo.

Quello che é certo é che entrambi Pinocchio di Collodi e Pinocchio Sanchez hanno avuto una possibilità di vita, ed essere salvati dall’amore e dal desiderio per la vita.

Ho lasciato alle spalle il cancello chiuso del cimitero e con esso tanti misteri, storie, favole e massoneria. Ho cercato tracce della tomba di Pinocchio Sanchez nei d’intorni, ma non c’é più nulla. Ho chiesto, ma nessuno mi ha dato risposta, ma non perché non  sapevano, ma evitavano di parlarne, e forse questo vale più di mille parole.

tomba di Carlo Lorenzini.tomba di Carlo Lorenzini.

Alla fine quello che rimane é una favola, di un burattino che in un certo senso ci impersonifica tutti quanti, segna la nostra infanzia, ci é vicino quando facciamo delle pinocchiate, o quando siamo in cerca del nostro paese dei balocchi magari lottando con gatti e volpi  che incontriamo sul nostro cammino.

Oppure, quando abbiamo qualche grillo per la testa, in cerca della nostra fata turchina che ci venga  a salvare.

[foto Abbazia di San Miniato a Monte sui colli Fiorentini]
[foto Abbazia di San Miniato a Monte sui colli Fiorentini]
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Comunque sia, e’ la storia eterna, e vale la pena di essere raccontata sempre, e il PINOCCHIO di Matteo Garrone  ne ‘e un esempio. Un cast d’eccezione, Benigni, Gigi Proietti, Rocco Pappaleo, Massimo Ceccherini.

Un capolavoro cinematografico che ancora oggi ci abbraccia e ci fa sentire tutti un’ po piu’ bambini.