Dopo Beckam, Rio Ferdinand e Drogba, competizione iridata a rischio anche per Robben
Londra- L’Inghilterra rimane con il fiato sospeso. Dopo l’infortunio di Beckham salta il mondiale anche per il capitano dei leoni, Rio Ferdinand, che durante l’allenamento di venerdì ha avuto un problema ad un ginocchio. Esami di rito con risultato agghiacciante: danneggiamento del legamento collaterale sinistro. Quindi Rio Ferdinand saluta a malincuore il mondiale passando i gradi di capitano a Steven Gerrard. Fabio Capello, dunque, è corso ai ripari convocando all’ultimo momento il difensore Micheal Dawson del Tottenham.
Per quanto riguarda le amichevoli premondiali l’Olanda mostra il suo biglietto da visita: dieci reti in due gare. Gli Orange battendo 4 a 1 il Ghana e 6 a 1 l’Ungheria affilano le lame in vista del prossimo impegno iridato, ma proprio nell’ultima gara prima della competizione Sudafricana, gli olandesi contro i danubiani, perdono negli ultimi minuti Robben, che all’85esimo lascia zoppicante il terreno di gioco.
Il mondiale dunque assomiglia sempre più ad un cielo senza stelle: l’Inghilterra non può schierare il suo capitano, gli azzurri probabilmente per le prime gare dovranno rinunciare ad Andrea Pirlo e la Costa D’Avorio allenata da Sven Goran Eriksson sarà obbligata a farà a meno di Didier Drogba, che nell’amichevole contro il Giappone ha riportato una frattura al braccio destro.
Nonostante la tegola che ha colpito Lippi, l’Italia pareggia 1 a 1 con la Svizzera a Ginevra e dimostra di essere in crescita. La squadra è ancora un cantiere aperto, ma la formazione scesa in campo in terra elvetica ha dato maggiori indicazioni positive dell’Italia che ha perso 2 a 1 con il Messico. Gli svizzeri partono con il piede pigiato sull’acceleratore: Ilner dal limite dell’area, di sinistro fulmina Marchetti, portando in vantaggio la formazione crociata. Lippi dopo l’infortunio di Pirlo schiera a centrocampo Palombo e in fase offensiva Montolivo viene preferito a Marchisio. Così gli azzurri riescono a pareggiare dopo 5’ minuti con Quagliarella, che sfrutta un’indecisione della retroguardia elvetica per superare di testa Benaglio.
Tra le altre amichevoli, da sottolineare la preoccupante sconfitta della Francia contro la Cina (Xiang al ‘68) e le facili vittorie di Brasile e Germania rispettivamente contro Zimbawe (tre a zero per i verdeoro) e Bosnia Erzegovina (3 a 1 per i teutonici). La Spagna si conferma di misura con la Korea e il Giappone rifila due schiaffi alla Costa D’Avorio.
Per quanto riguarda le avversarie dell’Italia nella fase a gironi, bene il Paraguay che ha superato la Grecia per 2 a 0, vittoria schiacciante anche per la Slovacchia che con un secco 3 a 0 ha liquidato il Costa Rica, passo falso invece della Nuova Zelanda che è scivolata con la Slovenia perdendo 3 a 1.
Intanto scoppia la polemica lanciata dal ministro della Semplificazione Calderloli. Secondo l’esponente leghista i calciatori della nazionale, e i giocatori in genere dovrebbero ridurre i lori ingaggi partecipando ai sacrifici degli italiani di fronte alla crisi. I calciatori insorgono, da Buffon a Cannavaro, il capitano infatti prima non vuole commentare poi chiude dichiarando: “Siamo un Paese ridicolo”.
Si sa che le polemiche premondiali sono il pepe sull’insalata iridata. Dopo Calciapoli e lo scandalo scommesse dell’82, gli azzurri hanno dimostrato di ottenere i migliori risultati tra le avversità. Che la polemica del ministro della Semplificazione sia di buon auspicio? Ce lo auguriamo di cuore…
Fotot: guardian.co.uk, (Fabio Capello con Michel Dawson)
















