Brexit: il governo inglese garantisce erogazione di fondi dopo l’uscita dall’EU

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Il cancelliere Philip Hammond ha dichiarato che dopo la Brexit, i fondi destinati agli agricoltori, agli scienziati e ad altri progetti, verranno sostituiti da contributi distribuiti dal Ministero del Tesoro, con un’azione che potrebbe costare fino a £4.5bn all’anno e che garantirebbe supporto a tutti i progetti finora finanziati dall’UE.

Hammond ha detto che tutti quei progetti firmati prima del bilancio autunnale – uno dei due fatti dal Parlamento, riguardante proprio le previsioni di bilancio per l’anno successivo – così come i progetti di ricerca finanziati dal programma Horizon 2020, saranno finanziati dalle casse inglesi una volta che il Regno Unito lascerà l’Europa.

Il motivo dietro questa scelta, che è stata accolta positivamente dagli agricoltori – che finora hanno ricevuto sussidi dalla Polizza per l’Agricoltura (CAP) – è la voglia di garantire stabilità ed equilibrio quando arriverà il momento per l’UK di staccarsi dall’Europa, iniziando a costruirne le basi con dovuto anticipo. L’associazione che si occupa di rappresentare più di 32000 contadini, proprietari terrieri e altre attività rurali, ha definito “vitali” queste dichiarazioni, ma ha sottolineato la necessità di creare un fondo più sicuro entro il 2021.

Le proposte sono state accolte favorevolmente anche nel mondo della scienza; il presidente della Royal Society nonchè possessore di un premio Nobel, Sir Venkatraman Ramakrishnan, ha aggiunto che spera che le borse di studio vinte mentre il Regno Unito è ancora parte dell’UE vengano poi assegnate anche dopo l’uscita.

Non possono mancare, tuttavia, coloro che portano alla luce dei dubbi e delle perplessità. Ciò sta avvenendo principalmente in Scozia, Galles e Irlanda del Nord, che lamentano l’insufficienza di fondi fornita dal governo inglese, molto inferiore a quelli che sono stati erogati fino ad ora dall’Unione Europea, al che si aggiunge l’incertezza che essi possano essere sostenuti a lungo termine.

Il Regno Unito versa al momento ancora dei soldi nelle casse dell’Unione Europea, il che smetterà una volta che ne sarà uscito. Nel 2015 il Regno Unito ha versato £13bn e solo £4.5bn sono stati usati sul Regno Unito stesso: ciò significa che il contributo netto dell’UK è stato di £161m a settimana. Il mese scorso, il cancelliere ha dichiarato che potrebbe usare il prossimo discorso autunnale sul bilancio per “resettare” la polizza economica.