Marta Lomartire l’italiana fermata ad Heatrow perche’ “migrante senza visto lavorativo”

Il sistema "violento" con cui e' stata trattenuta la ragazza italiana (e non l'unica) dovra' essere capito ed e' assurdo! Ma siamo sicuri che tutte le regole sono state rispetate a livello della documentazione?

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Londra (Roberto Bellisi) – Marta Lomartire, e’ una italiana di 24 anni pugliese, che era partita per Londra per iniziare un lavoro da ragazza alla pari, ma senza il visto di lavoro, perche’ (a quello che dice la ragazza), ancora non si capisce bene cosa bisogna fare, non e’ chiaro cosa serve per entrare in UK, e per questo è stata fermata, e poi è stata espulsa dal Regno Unito.

Ecco un “chiaro” esempio, nell’era post Brexit, dove ancora molti italiani non sono a conoscienza delle regole per entrare in Gran Bretagna, dopo la Brexit. Nonostante che il governo britannico dai suoi siti abbia detto piu’ volte come fare ad arrivare in UK dopo l’uscita dall’Europa, ci sono ancora grossi problemi.

Per venire in UK, dobbiamo innanzitutto capire come voler venire: per vacanza o per lavoro, in questo ultimo caso, ci vuole uno sponsor che possa garantire un lavoro.Lo sponsor (una societa’ per esempio) devono essere selezionate dal governo, e non possono essere scelte a caso oppure familiari che prensentano documenti pensando che sostituiscono lo sponsor solo perche’ vivono in UK da anni. E poi c’e’ il sistema a punti, che ancora pochi sanno.

Dobbiamo fare molta attenzione, lo sponsor lo ricordiamo deve essere selezionato dal Home office e deve avere delle caratteristiche bene precise. Non tutti a priori possono fare da sponsor.

Quello che forse ha fatto piu’ notizia, sono state le parole della mal capitata che nonostante tutto ha dichiarato:”Mi hanno sequestrato tutto, anche il cellulare e inprigionata”.

E’ stata trattenuta, isolata, per ore, prima di essere rispedita in italia.

A questi  controlli dovremmo abituarci, quando si arriva in Uk, (quello a cui non dobbiamo abituarci e’ il modo rude dei controlli). Gli agenti alla dogana hanno delle direttive precise, come in tutte le dogane del mondo, avete mai provato ad andare in Australia e non avere i documenti in regola? Ecco non vi fanno entrare, quindi gli agenti hanno fatto il loro dovere.

Poi, e’ chiaro che c’e’ modo e modo di farlo, con “be kind” o essere “rudi”, ma questo e’ un’altro discorso, infatti la povera Marta Lomartire, sempre secondo il suo racconto a repubblica, ha dichiarato di essesere stata messa in una stanza con sbarre alle finestre e filo spinato, (le stanze di sicurezza che si trovano in ogni aeroporto del mondo), le e’ stato tolto il cellulare per paura che facesse video e foto, e poi e’ stata trasferita in prigione.

Sicuramente un modo assurdo di trattare una persona, infatti gli stessi familiari e il cugino della ragazza da anni residente a Londra sono rimasti scioccati dall’accaduto.

Dobbiamo capire bene del perche’ le autorita’ inglesi hanno agito in questo modo accressivo, forse non avendo uno sponsor reale che garantiva per lei, forse non avendo una visa in regola, non avendo il sistema a punti, li ha fatti insospettire? Comunque sia questo non giustifica il comportamento troppo aggressivo degli agenti inglesi.

Non e’ il primo caso, e non sara’ l’ultimo, arrivare in Gran Bretagna, si puo’ per turismo non ci sono problemi, per lavoro, dobbiamo stare molto attenti, informarsi molto bene prima di partire per lavorare in UK, non essendo piu’ in Europa, le regole sono cambiate e sono diverse, per entrare in questo paese dobbiamo seguire le regole Britanniche oppure e’ meglio stare a casa o andare in altri paesi.

Per lavorare e stare in Gran Bretagna e’ possibile, ma dobbiamo avere uno sponsor certificato dal governo britannico che garantisca per la persona c’e’ il sistema a punti, una visa, e seguire le regole che possiamo trovare sul sito del governo qui

 

ATTENZIONE RICORDIAMO CHE:

A partire da gennaio 2021chi vuole andare in Inghilterra come turista, che sia un cittadino europeo o no, avrà bisogno non solo del passaporto valido per viaggiare, ma anche di richiedere un visto prima di partire, almeno tre giorni prima di arrivare in Gran Bretagna. Il visto permette di rimanere su suolo britannico per non più di tre mesi, termine oltre cui si dovrà lasciare il paese. Chi vuole passare un periodo di tempo più lungo in UK, dovrà sottostare a un nuovo sistema a punti abbastanza restrittivo che verrà introdotto a partire dal prossimo anno e non darà vita facile a chi si vuole trasferire qui, soprattutto nel caso di lavoratori non specializzati. Infatti non sarà più possibile andare in Inghilterra per svolgere lavori saltuari o per studiare la lingua inglese.

SISTEMA A PUNTI PER LAVORARE

per lavorare ci sarà a breve bisogno di uno speciale visto di lavoro che si può ottenere solo al raggiungimento di minimo 70 punti. Il sistema a punti è stato creato per dare la possibilità di entrare in Inghilterra solo ai più qualificati.

ottenere almeno 50 punti: parlare un inglese accettabile e avere già una proposta di lavoro da un’azienda inglese in uno dei settori dove c’è più richiesta.

Se la proposta di lavoro è di almeno 25.600 sterline l’anno si ha diritto ad altri 20 punti e lo stesso discorso vale nel caso in cui si ha un dottorato PhD inerente la proposta di lavoro.

Ci sono tanti altri parametri che vanno a influire sul punteggio finale: prima di partire occorre studiare con attenzione la procedura per arrivare preparati e accumulare più punti possibile.

Consultare questo link per altre info

Domani a LondonONE radio con un avvocato parleremo in diretta delle regole per entrare nel regno unito senza avere problemi!