Roberta Chiatti (Londra) – Il Regno Unito è il primo Paese al mondo a lanciare un impronta verde per decarbonizzare tutti i mezzi di trasporto entro il 2050.

Aria più pulita, comunità più sane e decine di migliaia di nuovi posti di lavoro verdi sono destinati a diventare realtà grazie al rivoluzionario piano di decarbonizzazione dei trasporti del Regno Unito. A dichiararlo il Ministro dei Trasporti Grant Shapps a pochi mesi dalla COP26 (vertice sul clima) che il Regno Unito ospiterà in partnership con l’Italia. 

Il piano fornisce una “impronta verde” mirata a tagliare a zero le emissioni dai nostri mari e cieli entro il 2050.

Il piano, oltre a garantire aria più pulita, sarà in grado di creare  e sostenere posti di lavoro altamente qualificati che valgono fino a 9,7 miliardi di sterline con la sola produzione di veicoli stradali a zero emissioni che ridurranno anche il tempo trascorso nel traffico.

Pertanto da oggi, 14 luglio, il governo britannico annuncia la sua intenzione di eliminare gradualmente la vendita di nuovi veicoli pesanti diesel e benzina (HGV) entro il 2040, soggetto a consultazione – combinato con la data di eliminazione graduale del 2035 per le auto inquinanti e furgoni.

La consultazione propone una data di eliminazione graduale nel 2035 per i veicoli che pesano da 3,5 a 26 tonnellate e nel 2040 per i veicoli che pesano più di 26 tonnellate – o prima se una transizione più veloce lo permettera’.

Con miliardi di sterline di investimenti già promessi, il piano di decarbonizzazione dei trasporti stabilisce anche come il governo migliorerà il trasporto pubblico e aumenterà il sostegno per i viaggi sostenibili, per renderli la prima scelta naturale per tutti coloro che possono prenderli – creando una rete ferroviaria netta zero entro il 2050; garantendo emissioni nette zero per l’aviazione nazionale entro il 2040; e guidando la transizione verso la navigazione marittima sostenibile.

Il Ministro dei Trasporti britannico Grant Shapps ha cosi’ commentato:

Il trasporto non è solo il modo in cui ci si sposta. È qualcosa che modella fondamentalmente le nostre città, villaggi e campagne, i nostri standard di vita e la nostra salute. Può plasmare tutte queste cose nel bene e nel male. […]

“Non si tratta di impedire alle persone di fare qualcosa: si tratta di fare le stesse cose in modo diverso. Voleremo ancora per andare in vacanza, ma con aerei più efficienti, usando carburante sostenibile. Guideremo ancora auto, ma sempre di più con auto a zero emissioni. 

E conclude dicendo: “Il piano di decarbonizzazione dei trasporti è solo l’inizio – avremo bisogno di sforzi continui e di collaborazione per realizzare i suoi ambiziosi impegni, che alla fine creeranno una crescita economica sostenibile attraverso comunità più sane man mano che torneremo a costruire più verdi”.