Scozia: nessun referendum d’indipendenza senza il consenso del governo britannico

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Londra (Roberta Chiatti) – La Scozia non può indire alcun referendum d’indipendenza senza il consenso del governo britannico, a dichiararlo è stata la Corte Suprema.

La dichiarazione della Corte Suprema arriva dopo l’annuncio del PM scozzese Nicola Sturgeon in merito all’introduzione di un referendum il 19 ottobre 2023.

Oggi la corte ha stabilito all’unanimità che non ha il potere di farlo. Il presidente della corte Lord Reed ha affermato che le leggi che hanno creato il parlamento scozzese devoluto nel 1999 significavano che non aveva il potere di legiferare su aree della costituzione, inclusa l’unione tra Scozia e Inghilterra.

E ha respinto l’argomentazione del governo scozzese secondo cui qualsiasi referendum sarebbe “consultivo” e non avrebbe alcun effetto legale sull’unione, con le persone semplicemente invitate a esprimere la loro opinione sull’opportunità o meno che la Scozia diventi un Paese indipendente.

Lord Reed ha aggiunto:

“Un referendum tenuto legalmente avrebbe importanti conseguenze politiche relative all’unione e al Parlamento del Regno Unito.

In assenza di un accordo tra i due governi, il Parlamento scozzese non ha quindi il potere di legiferare per un referendum, ha affermato.

Intanto Nicola Sturgeon ha dichiarato suTwitter di essere delusa ma rispetta la sentenza della corte.

 Nel Tweet si legge: “Una legge che non consente alla Scozia di scegliere il proprio futuro senza il consenso di Westminster espone come mito qualsiasi nozione del Regno Unito come partenariato volontario […]”

Recenti sondaggi di opinione hanno suggerito che la Scozia è essenzialmente divisa a metà sulla questione dell’indipendenza, ma con una maggioranza molto ristretta a favore della permanenza nel Regno Unito.

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