Londra (Redazione) – Il decreto del Presidente della Repubblica del 13 gennaio 2026, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 14 gennaio, ha fissato per domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026 la data del referendum costituzionale confermativo sulla cosiddetta “riforma della giustizia”. La consultazione, prevista dall’articolo 138 della Costituzione, è indetta per sottoporre al voto popolare alcune modifiche in materia di sistema giudiziario.
Come votano gli italiani all’estero
I cittadini italiani residenti o temporaneamente all’estero ed iscritti nelle liste elettorali possono esercitare il diritto di voto tramite voto per corrispondenza. Il materiale elettorale (plico con scheda e istruzioni) sarà recapitato al domicilio registrato nel sistema consolare.
Per evitare disguidi, è fondamentale che gli elettori:
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verifichino la propria iscrizione nelle liste elettorali;
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aggiornino i dati anagrafici e l’indirizzo di residenza presso l’Ufficio consolare competente;
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utilizzino preferibilmente il portale online dei servizi consolari Fast It per le eventuali modifiche.
Opzione per votare in Italia
Gli italiani iscritti all’AIRE possono decidere di votare in Italia, presso il comune di iscrizione elettorale. Per farlo è necessario presentare una comunicazione di opzione all’Ufficio consolare entro dieci giorni dall’indizione della consultazione, ossia entro il 24 gennaio 2026.
Come presentare l’opzione
La comunicazione può essere fatta in due modi:
1. Via email
Inviare il modulo compilato oppure una lettera su carta semplice all’indirizzo:
londra.elettorale@esteri.it
2. A mano presso il Consolato Generale d’Italia a Londra
83–86 Farringdon Street, EC4A 4BL London
Dal lunedì al venerdì:
• 09:00–12:00
• 14:30–16:00
La comunicazione deve contenere:
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nome e cognome;
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data e luogo di nascita;
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luogo di residenza;
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firma dell’elettore;
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copia di un documento d’identità valido.
Se si utilizza il modulo ufficiale, questo è scaricabile:
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dal sito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – sezione dedicata al referendum costituzionale;
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dal sito web dell’Ufficio consolare di riferimento.
È responsabilità dell’elettore accertarsi che la propria comunicazione sia pervenuta in tempo utile al Consolato: le richieste arrivate oltre il 24 gennaio 2026 non saranno considerate valide.
Chi ha già optato per votare in Italia può revocare la scelta, sempre con comunicazione scritta indirizzata allo stesso Ufficio consolare, nelle medesime forme e termini previsti per la presentazione dell’opzione.
La legge non prevede alcun rimborso delle spese di viaggio sostenute per il rientro in Italia al voto. Sono tuttavia previste agevolazioni tariffarie all’interno del territorio nazionale italiano.
















