Londra (Rosita Dagh) – Una manifestazione organizzata dall’attivista di estrema destra Tommy Robinson ha visto migliaia di inglesi radunarsi al centro di Londra. Secondo le stime della Metropolitan Police, circa 150.000 persone hanno preso parte al raduno “Unite the Kingdom”, superando di gran lunga le previsioni degli stessi organizzatori.
La giornata, iniziata con toni apparentemente pacifici, è degenerata quando parte dei manifestanti ha lanciato bottiglie e altri oggetti contro gli agenti. Il bilancio parla di 26 poliziotti feriti, quattro in modo grave, con traumi che includono fratture, commozioni e lesioni alla colonna vertebrale.

La polizia ha parlato di episodi di violenza “totalmente inaccettabili” e ha effettuato 25 arresti, annunciando che le indagini continueranno per identificare altri responsabili. Per fronteggiare l’afflusso, erano stati mobilitati 1.500 agenti, inclusi rinforzi da diverse contee.
Parallelamente, circa 5.000 persone hanno partecipato a una contro-manifestazione antirazzista organizzata da Stand Up To Racism e guidata, tra gli altri, dalla parlamentare indipendente Diane Abbott.
Durante l’evento, Robinson – nome d’arte di Stephen Yaxley-Lennon – ha parlato di “difesa della libertà di parola” e attaccato le istituzioni britanniche. A sorpresa, è intervenuto in collegamento video anche Elon Musk, che ha denunciato “l’immigrazione incontrollata” e invocato un cambio di governo con nuove elezioni. Sul palco sono saliti anche Katie Hopkins e altre figure note dell’ultradestra britannica.
La ministra dell’Interno Shabana Mahmood ha condannato duramente gli episodi di violenza: «Chi aggredisce la polizia dovrà affrontare la piena forza della legge».
Robinson, 42 anni, è tornato sotto i riflettori dopo la scarcerazione di quest’anno, in seguito a una condanna per aver diffuso false accuse contro un giovane rifugiato siriano. Alla chiusura del raduno ha promesso nuove mobilitazioni, lasciando presagire ulteriori tensioni per le prossime settimane.
















