Londra (Rosita Dagh) – La House of Commons ha ospitato il Parliamentary Gathering 2026, appuntamento che ha riunito rappresentanti delle istituzioni britanniche e italiane, esponenti del mondo imprenditoriale e membri della comunità italiana nel Regno Unito per discutere del futuro delle relazioni tra i due Paesi.
L’incontro, organizzato dagli Italian Conservatives nell’ambito delle iniziative per il decimo anniversario dell’associazione, ha offerto l’occasione per affrontare alcuni dei temi più rilevanti per la presenza italiana oltremanica: dalla cooperazione economica e culturale ai rapporti istituzionali tra Londra e Roma, fino al ruolo sempre più strategico delle comunità italiane all’estero.

Tra gli interventi più attesi quello di Lord Nicholas True, figura di primo piano della politica britannica e Presidente Onorario degli Italian Conservatives, che ha scelto di rivolgersi ai presenti in lingua italiana, ricordando il legame costruito nel corso degli anni trascorsi nel nostro Paese. Presenti anche l’onorevole Simone Billi, presidente del Comitato per gli Italiani nel Mondo, la deputata conservatrice Aphra Brandreth e numerosi rappresentanti delle istituzioni locali e del tessuto economico britannico.

Nel corso della serata è emerso con forza il tema del contributo che gli italiani nel Regno Unito continuano a offrire nei settori dell’impresa, della cultura e della ricerca, in una fase in cui i rapporti tra i due Paesi stanno assumendo una nuova centralità dopo gli anni segnati dalla Brexit.
L’evento ha visto anche la partecipazione di rappresentanti dell’Organizzazione Maestri del Lavoro Italiani nel Regno Unito e di numerose realtà associative attive sul territorio. Non sono mancati momenti dedicati alla promozione delle eccellenze italiane, con la premiazione di Italian Producers Award da anni realizzata presso il Parlamento e il Senato italiano.
A margine dell’incontro, Simone Billi ha sottolineato l’importanza di rafforzare il ruolo degli italiani all’estero come ponte tra istituzioni, imprese e società civile, evidenziando come la presenza italiana nel Regno Unito rappresenti una risorsa fondamentale per lo sviluppo delle relazioni bilaterali tra i due Paesi.















