Londra -Spesso l’essere umano dà per scontato parecchie cose. Pensiamo al cibo; senza di esso non ci sarebbe vita, non ci sarebbe società e quindi neanche cultura. Eppure non esiste nessun museo sul cibo, o per lo meno, non esisteva fino a pochi giorni fa.
È appena stato inaugurato a Londra, nei pressi del Borough Market, dal duo Sam Bompas ed Harry Parr – chef e designer del cibo – il British Museum of Food, il primo museo mondiale sul cibo; unico nel suo genere (tra pochi giorni New York, sull’esempio di Londra, inaugurerà il Museum of Food and Drink), il museo ruoterà intorno all’idea chiave di “Dal campo alla tavola, alla bocca e molto altro”.
A detta dei uno dei suoi fondatori, i migliori musei devono saper intrattenere, ispirare ed educare; è questo l’obiettivo che loro si prefiggono con il BRITISH MUSEUM OF FOOD BMoF.
“È qualcosa di incredibilmente democratico” ha aggiunto Bompas. “È molto diverso dall’arte moderna dove i suoi fruitori hanno pochissima esperienza a riguardo, se non quella appresa dai libri; ma se parliamo di cibo, allora, tutti possono essere degli esperti”.
Il museo – lo si può trovare su Cathedral Street a Borough Market – avrà quattro gallerie e sarà un prototipo che, nel giro di un anno, diventerà un museo permanente.
Le mostre presenti faranno compiere allo spettatore un vero e proprio viaggio all’interno dello stomaco umano seguendone il canale digestivo e lo porteranno all’interno della “Chocosonora”, una sala dove testare vari sapori stimolati da differenti contesti sonori.
Inoltre si scoprirà cosa c’è prima del cibo, sarà allestita una sala – riscaldata costantemente a 30° – ospitata da farfalle del Sud America con lo scopo di far capire l’importanza dell’impollinazione. Un museo dunque interattivo dove non saranno soltanto il cibo e quindi il gusto i protagonisti, ma tutti i sensi verranno stimolati nel BRITISH MUSEUM OF FOOD BMoF.















