Da dove viene l’acqua

0
1369

Mari e oceani avrebbero un’origine extraterrestre

Il pianeta blu, la nostra Terra che brilla come uno zaffiro o un opale nel bel mezzo del Sistema Solare, in tempi molto antichi potrebbe aver ricevuto in dono tutta la sua acqua dallo spazio. Così sostiene Francis Albarede in una recente review pubblicata suNature

 

. Un’analisi approfondita degli studi sulla formazione del nostro pianeta infatti dimostrerebbe che la teoria secondo cui gli oceani si sarebbero formati dalle emissioni gassose dei vulcani che ricoprivano la giovane Terra non è corretta.

Secondo Albarede infatti la Terra e la Luna al tempo della loro formazione erano essenzialmente asciutte. I pianeti del Sistema Solare si sono formati dal condensamento della nebulosa planetaria che ruotava intorno al giovane Sole. A un certo punto in alcuni punti della nebulosa avrebbero cominciato a condensarsi dei “noccioli” – i futuri pianeti -, formati inizialmente dai materiali più pesanti. Man mano che il tempo passava hanno iniziato a precipitare anche i materiali più leggeri. Questo processo però a un certo punto si è bruscamente interrotto perché la radiazione di energia elettromagnetica emessa dal Sole ha spazzato via questi elementi volatili, fra i quali anche l’acqua. Per questo motivo la Terra ai suoi albori sarebbe stata particolarmente povera di questa molecola. L’acqua dunque sarebbe arrivata dall’esterno e più precisamente da materiale umido (come asteroidi e comete) proveniente dallo spazio al di fuori della cintura degli asteroidi.

Albarede inoltre dimostra che questo processo è fallito su Marte, mentre sembra aver interessato Venere per un periodo limitato. L’introduzione dell’acqua nel mantello terrestre infatti avrebbe dato il via alla tettonica a placche del nostro pianeta, fenomeno che che per ora mostra poche prove tangibili su Marte e Venere – anche se recenti osservazioni su quest’ultimo spingono alcuni scienziati a ipotizzare che sul pianeta via sia stata in effetti qualche attività tettonica anche se molto diversa da quella che si osserva sulla Terra.